lunedì 23 aprile 2018 23:16
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Enna. Operazione Compare: 11 arresti dei Carabinieri

Barrafranca e Pietraperzia (Enna). I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Piazza Armerina congiuntamente ai colleghi della Stazione di Barrafranca alle prime luci dell’alba odierna, in ottemperanza dell’ordinanza di applicazione della misura cautelare personale, emessa dal Tribunale di Enna – Ufficio gip – a seguito della richiesta avanzata dalla Procura della Repubblica, hanno eseguito diversi provvedimenti restrittivi della libertà tra cui nove arresti domiciliari. I reati sarebbero stati commessi lo scorso anno tra Palermo, Barrafranca, Pietraperzia e Piazza Armerina.
Nello specifico, i militari del Nucleo Operativo della Compagnia della città dei mosaici, durante l’espletamento di complesse indagini, anche patrimoniali e supportate da mirate intercettazioni telefoniche ed ambientali utilizzando talvolta anche video–riprese, hanno raccolto una serie di elementi che hanno delineato un quadro probatorio che ha consentito alla Magistratura di ritenere sussistenti gravi indizi di colpevolezza nei confronti di alcuni dei venticinque indagati dell’intera operazione.
Gli atti di indagine compiuti, unitamente considerati ai pregiudizi penali e precedenti di polizia, portano ragionevolmente a presumere che i soggetti colpiti dal provvedimento degli arresti domiciliari, si dedichino professionalmente allo spaccio di sostanze stupefacenti e che vivano dei proventi degli illeciti perpetrati da cui traggono il loro sostentamento; il gip infatti ha osservato che, se lasciati in libertà, sarebbe derivata un’alta probabilità di commettere altri illeciti della stessa specie; inoltre il collegamento con ambienti criminali organizzati, che permette ad alcuni degli indagati di rifornirsi di rilevanti quantitativi di sostanza stupefacente, denota notevole capacità delinquenziale e stretti legami con l’ambiente del traffico di stupefacenti.
Sono questi i motivi che hanno scaturito l’odierno provvedimento. Oltre all’esecuzione dei 9 arresti domiciliari e di altre misure cautelari personali non custodiali, i Carabinieri hanno anche notificato un decreto di sequestro probatorio nei confronti di cinque indagati di tre autovetture a loro in uso ed utilizzate per il trasporto dello stupefacente nonché di due libretti postali accesi presso l’ufficio di Barrafranca.
Sono state eseguite anche le perquisizioni domiciliari a casa degli arrestati che hanno permesso di recuperare altra sostanza stupefacente, bilancini di precisione e materiale atto al confezionamento. In particolare sono state rinvenute 9 dosi di cocaina in casa di uno degli indagati dove è stata accertata anche la manomissione del contatore Enel per cui l’uomo, oltre ad essere arrestato in flagranza per la detenzione di cocaina, verrà deferito anche per furto di energia elettrica.
Sono stati sequestrati anche 45 grammi di sostanza stupefacente tipo hashish ed un bilancino di precisione nella disponibilità del padre di uno degli indagati, che quindi è stato arrestato in flagranza di reato di detenzione ai fini di
spaccio di sostanza stupefacente e posto agli arresti domiciliari.
Gli arrestati, a conclusione dell’attività investigativa ed espletate tutte le formalità di rito, sono stati tradotti presso la propria abitazione al regime degli arresti domiciliari a disposizione della competente Autorità Giudiziaria con la prescrizione di non comunicare con persone diverse da quelle con cui coabitano o convivono tranne l’indagato arrestato per cocaina che è stato associato presso la casa circondariale di Enna.
Durante l’operazione di polizia denominata convenzionalmente “Compare” durata circa un anno, i militari dell’Arma piazzese hanno effettuato 11 arresti in flagranza di reato a riscontro delle attività d’intercettazione e sono stati sequestrati: 2,5 Kg di hashish, 0,5 Kg di marijuana, 40 gr. di cocaina, 1 pianta di cannabis indica, 1 fucile a canne mozze marca Franchi, 7 cartucce cal. 12, soldi contanti provento dell’attività di spaccio per complessivi 7.500,00 euro nonché 5 bilancini di precisione.
All’operazione hanno preso parte cinquanta Carabinieri della Compagnia di Piazza Armerina con l’ausilio dei colleghi del Nucleo Cinofili di Nicolosi (CT).

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