domenica 22 aprile 2018 22:22
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Milano. Chiusi e sequestrati dalla Dia ristoranti e centri massaggi cinesi

Milano. Posti i sigilli dalla DIA di Milano ad immobili e imprese per un valore di circa due milioni di euro riconducibili ad imprenditori cinesi con attività commerciali nel bresciano. Il personale del Centro DIA di Milano, coordinato e diretto dalla DDA della Procura di Brescia, ha dato esecuzione ad una misura di prevenzione patrimoniale nei confronti di cittadini di origine cinese indagati a più riprese per il delitto di sfruttamento della prostituzione. Il sequestro ha riguardato sei beni immobili, nove attività economiche e commerciali e numerosi conti correnti per un valore complessivo stimato di circa due milioni di euro. Fra le attività commerciali sono compresi pure due noti ristoranti cinesi della provincia bresciana. Gli accertamenti patrimoniali, che fanno seguito ad indagini di polizia giudiziaria, hanno consentito di appurare come, attraverso centri di massaggio situati nella città di Brescia, dove in realtà si realizzava lo sfruttamento della prostituzione, due coppie di coniugi cinesi, si fossero creati un notevole tesoretto in beni immobili e in contanti, assolutamente sproporzionato rispetto al reddito pressoché nullo, dichiarato al fisco italiano negli anni precedenti. La Sezione Misure di Prevenzione del locale Tribunale, su proposta della DDA di Brescia, ha pertanto deciso di applicare ai suddetti cittadini cinesi le misure di prevenzione patrimoniali previste nel Testo Unico delle Leggi Antimafia ordinando il sequestro dei beni di proprietà degli stessi.

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