martedì 24 aprile 2018 12:31
default-logo

Torino. ‘Ndrangheta: la Dia confisca beni per oltre 18 milioni di euro

Torino. Il Centro Operativo di Torino della Direzione Investigativa Antimafia, d’intesa con il sostituto procuratore Rinaudo, ha dato esecuzione a un decreto del locale Tribunale che ha disposto la misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza nei confronti di cinque soggetti appartenenti a una famiglia che rappresenta una omonima cosca della ‘ndrangheta egemone per anni in Piemonte facente parte di una consorteria  strettamente legata a una famiglia di ‘ndrangheta di Platì. Il provvedimento ha riguardato anche la confisca di beni per un valore di circa 18 milioni di euro.
L’operazione, emessa a seguito di una proposta avanzata dal Direttore della Direzione Investigativa Antimafia, rappresenta l’esito dell’operazione denominata “Marcos”, che aveva portato all’esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 8 individui, responsabili del reato di riciclaggio aggravato.
Il patrimonio illecitamente acquisito dal gruppo familiare attraverso il reimpiego dei flussi di denaro provenienti dal narcotraffico erano affidati a un geometra originario di Bianco (RC) che sin dal 2000 si occupava di investire, per conto della cosca, il denaro “sporco” in attività ed imprese di costruzione e gestione immobiliare.
Tra i beni confiscati figurano abitazioni, ville e terreni ubicati in Piemonte, Lombardia, Lazio e Calabria, formalmente intestati a persone fisiche e giuridiche, riconducibili alla cosca.

Articoli recenti o correlati

Commenta l'articolo