giovedì 19 aprile 2018 13:49
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Settimo Torinese. Falso avvocato, prometteva sblocco pensioni di invalidità

Settimo Torinese (Torino). Si spacciava per avvocato, a suo dire operante per l’Inps, e prometteva lo sblocco delle pensioni di invalidità. A smascherarlo i carabinieri della Tenenza di Settimo Torinese (To) che hanno avviato le indagini a seguito delle denunce di alcuni truffati. I Carabinieri hanno accertato che il falso avvocato, di 38 anni, abitante a Settimo Torinese, avrebbe truffato più di quaranta persone, ma il numero è solo parziale, residenti in Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Piemonte e Puglia.
Il presunto truffatore si sarebbe qualificato al telefono alle vittime come avvocato incarico dall’Inps a rappresentare i loro interessi. Avrebbe fatto credere alle vittime, che avevano in atto dei contenziosi finalizzati al riconoscimento dell’invalidità civile, di essere riuscito a sbloccare la loro situazione e di aver vinto le cause pendenti nel loro interesse.
Come compenso per la buona riuscita della causa e utilizzando come destinatario il suo vero nome, avrebbe chiesto alle vittime la trasmissione a mezzo vaglia postale on-line di somme variabili da mille a tremila euro.
Il 12 dicembre scorso, alle 16, a Settimo Torinese, al termine di un’attività investigativa, i militari hanno proceduto al controllo e alla denuncia per truffa continuata. L’uomo è stato fermato dai carabinieri dopo aver incassato l’ultimo vaglia presso un ufficio postale di Settimo Torinese. 2.500 euro, ritenuto frutto di una truffa commessa ai danni di una donna abitante a Tortoreto (TE). All’interno di un cestino della spazzatura, situato all’esterno dell’ufficio postale, è stata ritrovata, strappata in più parti dall’indagato, la ricevuta del vaglia postale riscosso poco prima.
Il modus operandi risulta perfettamente compatibile con altre decine di truffe che sarebbero state commesse dal medesimo in Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Piemonte e Puglia.
Le indagini in corso sono finalizzate a rintracciare il basista che fornisce i dati delle vittime attingendo, probabilmente, dal database dell’Inps.

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