venerdì 20 aprile 2018 16:20
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Lamezia Terme. Guardia di Finanza sequestra 3 quintali di fuochi d’artificio

Lamezia Terme (Catanzaro). In prossimità delle festività natalizie i finanzieri del gruppo di Lamezia Terme hanno ulteriormente intensificato la loro presenza sul territorio, al fine di contrastare anche gli illeciti connessi alla circolazione, detenzione e commercio degli artifizi pirotecnici, che registra notevole crescita nel periodo finale dell’anno. Molteplici sono stati i controlli operati dalle fiamme gialle, anche presso regolari attività commerciali. Ed è proprio nel corso di uno di tali controlli che la Guardia di Finanza lametina ha scoperto un deposito di “botti” nel centro abitato di Maida, dove, all’interno di un normale negozio, sono stati rinvenuti tre quintali di artifizi pirotecnici illegalmente detenuti.
Una parte dei “botti” erano di genere vietato per la loro specifica pericolosità e, come tali, sono stati immediatamente sequestrati; la maggior parte degli stessi prodotti erano invece stati acquistati legalmente dal titolare dell’esercizio. Tuttavia, anche questi sono stati sequestrati perché detenuti in quantitativi superiori rispetto ai limiti di sicurezza previsti dalla normativa di settore ed in assenza delle cautele stabilite per la detenzione nelle attività commerciali. Infatti il deposito di “botti” era situato in pieno centro abitato e, in particolare, in un locale ubicato al piano terra di uno stabile a più piani adibito anche a civile abitazione, senza, fra l’altro, l’adozione di idonee misure antincendio. Per tale ragione il commerciante è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lamezia Terme per illecita detenzione di materiale esplodente.
Le operazioni di servizio illustrate, rientrano nel più ampio dispositivo di contrasto, intensificato dal Comando provinciale della Guardia di Finanza su tutta la provincia di Catanzaro in occasione delle festività di fine anno. Tali attività sono finalizzate a fronteggiare anche la massiccia nonché pericolosa circolazione illegale dei “botti”, i quali, immessi nel mercato locale ed utilizzati da persone inesperte e senza alcuna misura di sicurezza troppo spesso trasformano le notti di festa in momenti di tragedia.

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