giovedì 19 aprile 2018 21:26
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Giustizia martello

Operazione Il Padrino: annullato dal riesame l’arresto di Sergio Malara

Reggio Calabria. Annullato dal Tribunale della Libertà di Reggio Calabria l’arresto di Sergio Malara. Contro di lui le dichiarazioni dei collaboratori Moio, Villani e Fiume (che lo accusavano di far parte a pieno titolo della cosca Tegano) e le riprese video del banco dei meloni gestito dalla famiglia Malara/Polimeni che attestavano secondo l’accusa incontri a cui partecipava lo stesso Malara finalizzati allo scambio di pizzini ed informazioni riservatissime per favorire – tra l’altro – la latitanza del boss Giovanni Tegano. Il Tribunale (presidente Leonardo, a latere Foti ed Amodeo) ha accolto in pieno i rilievi mossi dalla difesa che con la documentazione difensiva correlata anche dalle risultanze dei filmati video aveva chiesto l’annullamento dell’ordinanza non ritenendo sussistenti i gravi indizi di colpevolezza. In particolare il legale di fiducia, l’avv. Marco Tullio Martino ha evidenziato come i collaboratori nonostante fossero degli intranei di “quella predetta cosca di rifermento” (in particolare Moio) non avessero riferito nulla in ordine a condotte specifiche o fatti di reato di particolare gravità. Anche i video che avevano ripreso il Malara intento nella propria attività lavorativa nei pressi del chiosco non avevano evidenziato attività importanti che potessero essere sintomatiche della appartenenza ad un sodalizio criminale. Anche le intercettazioni telefoniche che lo riguardavano, non erano affatto dimostrative – secondo la difesa – della preparazione di incontri ovvero della predisposizione di “escanotage” finalizzati al favoreggiamento della latitanza del boss. Il Tribunale, accogliendo la tesi difensiva ha annullato l’ordinanza disponendo la scarcerazione di Malara che ha lasciato la casa circondariale di Reggio Calabria.

Marco Tullio Martino

L’avv. Marco Tullio Martino

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