venerdì 20 aprile 2018 10:59
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Autobus Atam

Nuovo danneggiamento al terminal dell’Atam di Botteghelle

Reggio Calabria. Un nuovo danneggiamento è stato messo a segno nella notte tra giovedì e venerdì scorsi al terminal Atam di largo Botteghelle. Ignoti hanno rotto i vetri di una delle porte di ingresso e si sono introdotti nella struttura. In diversi ambienti il sottotetto è stato completamente sfondato. Alcuni muri, interni ed esterni, tra cui uno portante, sono stati gravemente danneggiati, verosimilmente con l’utilizzo di un piccone. Gli armadi sono stati aperti, molte suppellettili sono state rotte e rovesciate sul pavimento. E ancora, gli autori del raid hanno forzato una porta tagliafuoco e reciso alcuni circuiti elettrici, mettendo a soqquadro il mobilio. Per il ripristino della struttura sarà necessario un impegno di spesa di alcune migliaia di euro. Si tratta del quarto episodio in pochi mesi ai danni del terminal di Botteghelle. L’amministratore unico di Atam, Antonino Gatto, esprime dubbi in ordine alla natura del danneggiamento: «C’è da chiedersi se si tratti soltanto dell’azione di vandali che prendono di mira un bene della collettività. Le “attenzioni” verso la nostra struttura sono ormai troppo frequenti e appaiono quasi mirate. Mi rivolgo alle forze dell’ordine e alla magistratura – prosegue Gatto – nella convinzione che faranno tutto ciò che è nelle loro possibilità per un tempestivo accertamento delle responsabilità». Secondo il professor Gatto, «attaccare l’Atam, in questo momento delicatissimo della vita dell’azienda, in cui stiamo facendo il massimo per scongiurare ipotesi esiziali, significa fare uno sfregio al volto della città. Non è solo una forma di disprezzo di un bene pubblico, che in quanto tale appartiene individualmente a ciascuno di noi; è un messaggio grave perché segna una mancanza di rispetto verso un’azienda storica di Reggio Calabria, che stiamo difendendo e tenendo a galla nonostante la situazione finanziaria esistente. Ringrazio l’Amministrazione comunale e il sindaco Falcomatà, che ho tempestivamente informato – conclude Antonino Gatto – per l’attenzione che sta rivolgendo al tema dell’Atam e, a maggior ragione, chiedo a chi siede a palazzo San Giorgio di manifestare concretamente una particolare vicinanza a un’azienda che dà lavoro a 300 famiglie».

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