venerdì 20 aprile 2018 02:45
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Acireale. “Cravattaro” dai domiciliari, arrestato dal Commissariato in flagranza per usura

Acireale (Catania). Personale del Commissariato di Acireale ha arrestato il pluripregiudicato F.P. di 44 anni per il reato di usura aggravata dallo stato di bisogno della vittima. L’uomo, che si trovava sottoposto agli arresti domiciliari, aveva suscitato l’interesse dei poliziotti a causa dei movimenti sospetti che si registravano nei pressi della sua abitazione. Sono, quindi, scattati mirati servizi di osservazione, a seguito dei quali si è constatato un via vai di persone che facevano ingresso nella palazzina al cui interno si trova l’abitazione dell’uomo. Considerati i precedenti per reati in materia di stupefacenti dell’uomo, i poliziotti avevano ipotizzato che lo stesso potesse continuare l’attività di spaccio di droga nonostante la misura restrittiva alla quale era sottoposto. Così, gli agenti di una Volante del Commissariato, dopo aver osservato l’ennesimo soggetto che si recava a “far visita” all’uomo, hanno deciso d’intervenire, anche perché l’arrestato domiciliare aveva il divieto di incontrare persone diverse dai familiari conviventi.
Nell’appartamento i poliziotti hanno constatato la presenza della persona estranea, ma, anziché droga, si sono accorti della presenza di alcune banconote. Insospettiti, hanno ritenuto che la presenza del soggetto incensurato fosse legata a una transazione di natura illecita e, pertanto, hanno proceduto a una perquisizione personale e domiciliare che ha permesso di rinvenire documenti, carteggi e agende su cui erano riportati conteggi di denaro il cui esame ha consentito di stabilire che l’uomo prestava denaro ad interessi usurari, e che, quindi, il soggetto incensurato era un debitore che stava per pagare una delle rate di un prestito già acceso.
In breve, i poliziotti sono riusciti a cogliere “in flagranza di reato” l’uomo nell’atto di esigere il pagamento di un prestito concesso a tassi che, dall’esame dei documenti in mano alla Sezione investigativa del Commissariato, si ritiene raggiungessero il 100% annuo. In attesa di identificare le altre vittime del “cravattaro”, la cui contabilità è stata estesa in linguaggio criptico, l’uomo è stato arrestato e condotto presso la Casa Circondariale “Piazza Lanza”.

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