martedì 24 aprile 2018 18:12
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Teglio Veneto. Fugge a un posto di controllo e sperona gazzella dei Carabinieri, romeno di Partinico arrestato a Palmanova

Teglio Veneto (Venezia). Gli agenti della Sottosezione Polizia Stradale di Palmanova, in collaborazione con i Carabinieri della Compagnia di Partinico, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Palermo, nei confronti di P.G.C., ritenuto responsabile di avere speronato, a bordo di un furgone rubato, nell’agosto del 2014, una gazzella dell’Aliquota Radiomobile della compagnia partinicese.
E’ grazie alla minuziosa indagine condotta dai Carabinieri della Compagnia di Partinico che è stato possibile risalire al romeno ritenuto responsabile della rocambolesca fuga. A finire in manette il 24enne P.G.C., già noto alle forze dell’ordine, rintracciato nella mattinata di oggi dagli agenti della Polstrada nell’area di servizio Fratta Nord dell’Autostrada A4 Venezia-Trieste territorio del comune Teglio Veneto.
I fatti risalgono alla notte del 25 luglio 2014, quando in località Quattro Vanelle di Balestrate (PA), la pattuglia dei carabinieri nota un Fiat Fiorino, risultato da ricercare in quanto rubato qualche mese prima a Salemi (TP), che, allo scopo di sottrarsi al controllo, effettuata una brusca inversione di marcia, dandosi a precipitosa fuga. I carabinieri si pongono all’inseguimento dell’autocarro, che, dopo una folle corsa, sbanda e si ferma a ridosso di un muretto che delimita la carreggiata, rimanendo bloccato tra il muretto e l’autovettura di servizio dei militari.
Tuttavia il romeno, per sottrarsi alla cattura, innesta la retromarcia prima che i carabinieri potessero scendere dal mezzo e speronare la gazzella, rimasta danneggiata, riprendendo nuovamente la fuga. I carabinieri, rimesti feriti a causa dell’impatto, non demordono e riprendono l’inseguimento. Dopo circa un chilometro, l’autocarro esce di strada e il conducente, claudicante, si allontana a piedi nelle campagne circostanti, facendo così perdere le proprie tracce.
Le indagini hanno consentito di ricostruire le fasi salienti della fuga e di rintracciare il romeno che, con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione, è stato associato presso la casa circondariale di Pordenone.

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