giovedì 19 aprile 2018 17:46
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Bovalino. Carabinieri scoprono bunker sotterraneo di 600 mq: forse in uso a cosca Pelle-Vottari durante faida di San Luca

Bovalino. E’ il più grande bunker mai rinvenuto finora. Alle prime luci dell’alba di ieri, a Bovalino, i Carabinieri del Gruppo di Locri e dello Squadrone Eliportato Cacciatori d’Aspromonte di stanza in Vibo Valentia hanno effettuato diverse perquisizioni domiciliari, delegate dalla Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, finalizzate alla ricerca del latitante Antonio Pelle cl.1988, su cui pende condanna a 12 anni di reclusione in Appello per associazione di tipo mafioso a seguito dell’indagine “Fehida”, che ne ha qualificato l’intraneità alla cosca Pelle-Vottari, nonché ordinanza di custodia cautelare in carcere per associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, emessa nel 2012 dal Tribunale di Roma.
Le operazioni di ricerca sono state estese anche ai terreni di pertinenza e circostanti le abitazioni perquisite, dove sono stati effettuati saggi in profondità avvalendosi di un escavatore.
Nel corso delle ricerche, in località Selvaggine, sotto un capannone nella disponibilità di un 61enne di Bovalino, è stato rivenuto un “bunker” sotterraneo in muratura, delle dimensioni di m.50×12 circa, per una superficie complessiva di mq.600 circa, non di recente utilizzo, al cui interno erano presenti un modulo abitativo completo di 2 posti letto, cucina e bagno, circa 1000 vasi in plastica contenenti terreno, sacchi di concime, decine di fusti di fertilizzante liquido, lampade alogene ed aeratori per la coltivazione della canapa indiana. L’accesso era consentito mediante una botola a sollevamento idraulico, occultata nella pavimentazione del capannone coperta da balle di paglia.
Il bunker, ad esito dei rilievi condotti da personale della Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale di Reggio Calabria, è stato sottoposto a sequestro per i successivi approfondimenti investigativi.
Le risultanze investigative nel tempo assunte, in particolare ad esito delle indagini condotte a seguito della cruenta faida di San Luca, inducono a ritenere che il bunker rinvenuto fosse nella disponibilità della cosca Pelle-Vottari di San Luca.
L’odierno rinvenimento segue di pochi giorni quello, altrettanto importante, del bunker realizzato all’interno di un container sotterrato, avvenuto il 27 dicembre scorso a Benestare (RC) nell’ambito del medesimo contesto investigativo.

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