giovedì 26 aprile 2018 21:01
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Lido Comunale. L’amministrazione Falcomatà decide di ricorrere al Tar contro il parere della sovrintendenza

Reggio Calabria. Anche per quest’anno, crisi permettendo, stessa spiaggia e stesso mare… ma anche lo stesso progetto di riqualificazione del Lido Comunale. Questa almeno la volontà dell’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Falcomatà, che stamattina ha tenuto una conferenza stampa per illustrare alla cittadinanza la decisione di ricorrere al Tribunale amministrativo regionale contro un parere della sovrintendenza. A bloccare il progetto vincitore dell’appalto, infatti, c’è la posizione espressa dalla sovrintendenza, che ha autorizzato la demolizione delle sole cabine lato nord, vietando di abbattere quelle lato sud. Una decisione che al primo cittadino non piace, in quanto snaturerebbe il progetto vincitore, da qui la decisione di ricorrere al Tar.
“L’idea dell’amministrazione riguardo al lido comunale – ha detto il sindaco Falcomatà – è di restituire il fronte mare alla vista e alla passeggiata dei cittadini. Oggi purtroppo il fronte mare è occupato da una cortina di cemento, ossia da alcune parti del lido comunale che oggi, a seguito del sopralluogo, appaiono in fase di completo decadimento, ponendo seri problemi per i bagnanti e i fruitori del lido”.
“Il lido – ha ricordato Falcomatà – è oggetto di un progetto di riqualificazione attraverso i fondi comunitari Pisu, ma il progetto oggi è bloccato a causa di un parere della sovrintendenza che ha concesso la demolizione di una parte soltanto delle vecchie cabine del lido, ossia quella lato nord e non anche lato sud. A noi – ha sottolineato Falcomatà – questa pare una decisione abbastanza illogica e che non consentirebbe al progetto che ha vinto di poter essere eseguito così come è stato presentato. Su queste basi l’amministrazione comunale di concerto con l’avvocatura civica ha deciso di proporre ricorso al Tar, nella consapevolezza che procedere all’aggiudicazione dell’appalto al secondo classificato comporterebbe un ricorso della ditta vincitrice e comunque quel progetto non risponde all’idea dell’amministrazione comunale”. “Ovviamente anche il progetto vincitore deve essere variato in alcune parti, ma su questo – ha concluso il primo cittadino – ci confronteremo nuovamente con la comunità”.

Fabio Papalia

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