venerdì 20 aprile 2018 01:29
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Raffaele Grassi

Il Questore Raffaele Grassi si presenta alla città e alla ‘ndrangheta: lotta alle cosche, cattura dei latitanti e aggressione dei beni

Reggio Calabria. Questa mattina si è insediato il nuovo Questore della Provincia di Reggio Calabria, Raffaele Grassi, accolto da un picchetto d’onore, dai funzionari e da alcuni rappresentanti dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato che hanno avuto il piacere e l’onore di rivolgere un caloroso benvenuto al nuovo responsabile provinciale dell’ordine e della sicurezza pubblica.
Il Questore Grassi ha voluto rivolgere il suo primo pensiero ai caduti della Polizia di Stato, con una breve ma sentita cerimonia nell’ambito della quale è stata deposta una corona di alloro al monumento ai Caduti della Polizia di Stato, officiata dal Cappellano della Questura don Pasqualino Catanese.
È seguita, poi, la visita istituzionale di saluto al Prefetto Claudio Sammartino, ed all’alto rappresentante del Governo nella provincia, il Questore Grassi ha inteso assicurare una condivisione di intenti ed un approccio sinergico nell’azione di governance della sicurezza e dell’ordine pubblico sul territorio.
Nel corso della mattinata, nella Sala Calipari della Questura, alla presenza dei Dirigenti e dei Funzionari della Questura, delle Specialità e dei Reparti della Polizia di Stato, il neo Questore Grassi ha ribadito come l’attività della Polizia di Stato debba essere svolta attraverso un’opera sinergica e corale, sviluppata attraverso un lavoro di “squadra”, per il raggiungimento dei fini comuni nel rispetto delle reciproche funzioni e competenze, anche in relazione alla delicatezza del ruolo svolto dalla Polizia di Stato nelle dinamiche non solo criminali, ma anche socio-culturali, specialmente nelle aree periferiche, in un momento delicato di tensioni sociali, dove spesso le Forze di Polizia svolgono un’importante azione di “cuscinetto” tra le richieste della società civile e le Istituzioni.
Parlando con i Funzionari, il Questore Grassi ha posto l’accento anche sulla importanza del ruolo della Polizia di Stato nell’opera di divulgazione dei principi di legalità, in special modo nelle scuole tra gli studenti di ogni ordine e grado, futuro della società civile reggina.
Successivamente il neo Questore ha incontrato le Organizzazioni Sindacali della Polizia di Stato e dell’Amministrazione Civile dell’Interno, momento propizio per sottolineare l’importanza dell’azione congiunta da svolgere unitamente ai rappresentanti dei lavoratori in divisa e civili del Ministero dell’Interno, con i quali intende sviluppare un dialogo costruttivo finalizzato a migliorare le condizioni di lavoro del personale della Questura.

Da sinistra: Ciccariello, Costa, Grassi, Romeo

Da sinistra: Ciccariello, Costa, Grassi, Romeo

In ultimo l’incontro con i rappresentanti della stampa locale e nazionale che ha reso partecipi della strategia di azione negli importanti settori della prevenzione e della repressione. In particolare, nel campo investigativo il Questore Raffaele Grassi ha rivelato quelle che saranno le sue direttive nell’ambito di tre importanti direttrici: 1) contrasto alle cosche attraverso mirata attività investigativa; 2) cattura dei latitanti; 3) impegno nell’azione di spoliazione delle ricchezze illecitamente accumulate dalle consorterie criminali.
Anche in questa occasione è stata, poi, rimarcata l’importanza di una azione sinergica e corale da parte di tutte le Istituzioni nel campo della sicurezza e dell’ordine pubblico, elemento imprescindibile della civile convivenza e dello sviluppo economico e sociale. Il Questore ha ricordato l’impegno e l’attenzione posta dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza alla provincia reggina, attenzione che si è concretizzata con l’istituzione, personalmente seguita nel corso del suo precedente incarico di Direttore del Servizio Centrale Operativo, delle due sezioni distaccate della Squadra Mobile di Gioia Tauro e Siderno ed il contestuale incremento di ben 40 unità a favore di quell’ufficio. Ma oltre all’aspetto investigativo, il Questore Raffaele Grassi ha promesso particolare attenzione anche all’importante aspetto della prevenzione e del controllo del territorio, momento fondamentale del contrasto non solo della criminalità c.d. “diffusa”, bensì dei fenomeni di criminalità organizzata presenti nella provincia. Grande attenzione sarà quindi riposta al Piano Nazionale definito “Focus ‘ndrangheta”, quale momento di confronto interforze dei fenomeni di illegalità diffusa, coordinato dalla Questura di Reggio Calabria e che vede impegnate non solo le Forze di Polizia a carattere nazionale, bensì anche quelle locali.
Il Questore Raffaele Grassi ha inteso anche rassicurare la stampa su di un altro importante aspetto di lotta alle organizzazioni criminali di stampo ‘ndranghetistico nella provincia, ossia il monitoraggio degli enti locali finalizzato ad accertare l’infiltrazione di elementi riconducibili alle cosche negli organi democraticamente eletti, al fine di spezzare quell’infausto collegamento tra la società civile ed il malaffare e l’illecito consenso che nei riguardi di quest’ultimo ne deriva, attraverso la distribuzione delle ricchezze con l’accaparramento degli appalti pubblici. Il Questore si è quindi congedato rivolgendo un sentito grazie con la promessa dei futuri, ulteriori incontri.

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