lunedì 23 aprile 2018 13:36
default-logo

Panettiere con un “panetto” di esplosivo, arrestato dai Carabinieri di Bagnara Calabra. Padre e figlio ai domiciliari a San Roberto per furto di energia elettrica

Villa San Giovanni (Reggio Calabria). Procede senza sosta l’attività di controllo del territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Villa San Giovanni, sia nell’ambito dei servizi coordinati dal Comando Provinciale di Reggio Calabria che in quelli straordinari inerenti il “Focus ‘Ndrangheta”. Negli ultimi due giorni, i militari dell’Arma hanno effettuato 3 arresti, frutto di un costante monitoraggio del territorio.

Lunedì scorso, 23 febbraio, in Bagnara Calabra, i Carabinieri della locale Stazione, hanno tratto in arresto C.D., panettiere 39enne incensurato, accusato di detenzione abusiva di esplosivo e munizioni. Nello specifico, al termine di una perquisizione domiciliare presso la residenza del panettiere, i militari dell’Arma hanno rinvenuto, occultati all’interno di un deposito in lamiera in uso esclusivo all’uomo, un panetto di esplosivo “Premex 3300 1 AB”, della lunghezza di 40 cm e del peso di circa 600 grammi. Si tratta di un esplosivo non di libera vendita che può essere acquistato solo da soggetti specializzati ed autorizzati; in particolare viene impiegato dalle ditte che tuttora sono impegnate nei lavori di ammodernamento dell’autostrada A3 SA-RC per demolire vecchi viadotti e cavalcavia o creare gallerie. Ciò non è sfuggito ai Carabinieri che hanno, pertanto, contestato all’uomo anche il reato di ricettazione, ritenendo che la sostanza abbia origine delittuosa. Grazie anche al successivo intervento degli artificieri del Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria, la sostanza esplosiva è stata prelevata e sequestrata al fine di renderla inutilizzabile a seguito di brillamento in apposito sito. Inoltre i militari hanno rinvenuto 119 cartucce per pistola, illegalmente detenute, che sono state sottoposte a sequestro. L’uomo è stato tratto in arresto, provvedimento poi convalidato al termine del giudizio direttissimo celebratosi ieri.

Ieri sera, in San Roberto, i Carabinieri della locale Stazione, unitamente a quelli della Stazione di Santo Stefano in Aspromonte e della Compagnia Speciale di Vibo Valentia, hanno tratto in arresto due persone, rispettivamente padre e figlio, per furto aggravato di energia elettrica in concorso: A.C., cl. 56enne, e D.C., di 28 anni. Nel corso di una perquisizione domiciliare, i militari hanno constatato che sia presso l’abitazione di residenza che presso i locali di un circolo ricreativo da loro gestito, erano stati realizzati dei collegamenti diretti, tramite bypass, alla fornitura elettrica pubblica, al fine di alimentare i locali e le apparecchiature installate senza pagare i rispettivi consumi. I due sono stati, quindi, tratti entrambi in arresto e ristretti presso il rispettivo domicilio, in attesa del giudizio direttissimo.

Articoli recenti o correlati

Commenta l'articolo