domenica 22 aprile 2018 06:48
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Grande successo per il concerto-evento di Roberto Vecchioni e la PMF

Riparte da Reggio Calabria la ventinovesima edizione di “Fatti di Musica Radio Juke Box”, la rassegna del live d’autore ideata e diretta da Ruggero Pegna. Il PalaCalafiore ha fatto da cornice al concerto della Premiata Forneria Marconi e Roberto Vecchioni, ed ha inaugurato ‘Reggio d’Autore 2015’, la prima edizione di una nuova rassegna voluta da Patrizia Nardi, assessore comunale alla Cultura di Reggio Calabria. A tre anni dalla tragica morte di Matteo Armellini, riprendono gli eventi musicali al Palasport di Pentimele. Il giovane il 5 marzo 2012, mentre svolgeva il suo lavoro di rigger nell’allestimento del concerto di Laura Pausini, cadde da un’impalcatura. Gli artisti hanno aperto il concerto ricordando il giovane e dedicando a lui la performance. La PFM e Vecchioni si sono uniti alle parole di Pegna: “E’ certamente emozionante – ha dichiarato – inaugurare una seconda volta questo grande palasport. Il pensiero, però, va innanzitutto a Matteo Armellini, vittima di una delle rarissime tragiche fatalità mai accadute nell’allestimento di un concerto”.
Pegna, che in questi anni ha presentato e premiato con il Riccio d’Argento del celebre orafo Gerardo Sacco alcuni dei migliori concerti italiani e internazionali, inaugurò la struttura sportiva reggina il 1° novembre del 1991, con la prima europea del «Soul Cage Tour» di Sting. “ Torno con la mia struttura in questo palasport dopo decine di festosi eventi – ha continuato – ma quanto accadde tre anni fa, a tutti ed in particolare a chi opera in questo settore, ha lasciato un profondo dolore. Gli incidenti sul lavoro sono purtroppo possibili, ma l’alta professionalità e competenza dei tecnici di questo comparto, insieme alla sforzo di organizzatori e produttori per il rispetto di ogni norma e precauzione, ha sempre garantito il più alto standard di sicurezza sia al pubblico sia a coloro che lavorano, affinché uno show vada in scena”. Anche l’assessore Patrizia Nardi ha ricordato Matteo: “È stato molto importante riaprire il PalaCalafiore alla musica dopo i fatti tragici e dolorosi di qualche anno fa. Una buona amministrazione della cosa pubblica richiede un dialogo costruttivo e sinergico con gli operatori e la rassegna ‘Reggio d’Autore’ è il risultato di un lavoro di squadra importante tra l’assessorato, la Show net di Ruggero Pegna e la macchina diretta da Santo Frascati e la Viola Basket per la gestione dell’impianto, tra i più grandi d’Italia”. La Nardi ha spiegato che l’obiettivo dell’assessorato sarà quello di creare, in un contesto di piano di riequilibrio, che non consente attualmente spese per la Cultura, una piattaforma di collaborazione che permetta ai soggetti coinvolti un’integrazione efficiente di competenze che consentano di promuovere nuove linee di intervento che assicurino alla città e al territorio un’offerta di elevata varietà e qualità. “Il mio grazie – ha concluso- va a tutti coloro che ci hanno aiutati a vincere anche questa delicata sfida”. Il pubblico ha apprezzato ed osannato il binomio artistico formato dal prof Roberto Vecchioni e dalla band PMF, grandi protagonisti della musica italiana che vantano una lunga carriera ricca di importanti e memorabili successi. Insieme sono riusciti a creare sin dalla prima canzone un’atmosfera intensa ed emozionante, attraverso uno straordinario live in cui il rock della PFM si è fuso ed alternato alla canzone d’autore di Vecchioni. Momento clou del concerto è stato il brano ‘Chiamami ancora amore’, vincitore nel 2011 del 61° Festival di Sanremo, arrangiato dalla PFM e presentato in duetto come preambolo di una collaborazione strepitosa. Grande successo dunque per uno spettacolo che si è concluso con una vera e propria festa, con gli spettatori che hanno ballato e cantato sotto il palco, così come voluto dalla band. Dopo Reggio Calabria, la carovana di ‘Fatti di Musica’ si sposterà al Teatro Politeama di Catanzaro, dove domenica prossima arriverà l’attesissima Lodovica Comello con la sua band ed i suoi ballerini.

Photo Mimmo Notaro

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