martedì 24 aprile 2018 18:13
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Locride. Brevi di cronaca dei Carabinieri

A Roccella Jonica i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia hanno denunciato in stato di libertà, per guida in stato di ebbrezza, un 35enne di Caulonia, disoccupato incensurato, poiché, a seguito di controllo alla circolazione stradale avvenuto nottetempo in Marina di Gioiosa Jonica lungo la Strada Statale 106, è stato sorpreso alla guida dell’autovettura di proprietà, risultando positivo al controllo etilometrico, con un tasso pari a 2,00 g/l, ben 4 volte superiore al limite di 0,50 g/l consentito. A seguito dell’occorso il mezzo è stato sottoposto a sequestro.

A San Luca, i Carabinieri della locale Stazione hanno sottoposto – per 5 anni – alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza un pregiudicato 48enne del luogo, dopo che egli aveva scontato una pena a 13 anni e 4 mesi di reclusione in carcere poiché ritenuto responsabile, tra l’altro, del reato di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, commesso in Torino e Milano tra il 1992 ed il 1996, come accertarono i Carabinieri della Compagnia di Desio (MI), che lo arrestarono successivamente. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Sorveglianza di Milano – Sezione autonoma misure di prevenzione, prevede anche l’obbligo di soggiorno nel Comune di San Luca.

A Gioiosa Jonica, i Carabinieri della locale stazione hanno denunciato in stato di libertà, per abusivismo edilizio, due fratelli, rispettivamente di 43 e 39 anni, entrambi allevatori, rispettivamente, proprietario del terreno e utilizzatore del manufatto, poiché, nel corso di un sopralluogo eseguito unitamente a personale dell’Ufficio Tecnico del Comune, hanno accertato che i due avevano realizzato “in economia” tre manufatti edili, consistenti in due capannoni adibiti a stalla (rispettivamente, dalla superficie di 330 e 87 mq) e uno adibito a cucina (dalla superficie di 55 mq),  senza essere in possesso delle prescritte autorizzazioni. All’esito degli accertamenti esperiti i militari dell’Arma hanno quindi informato l’Autorità Giudiziaria e conseguentemente chiesto alla Procura della Repubblica di Locri il sequestro delle costruzioni.

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