venerdì 20 aprile 2018 18:28
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Comuni sciolti per infiltrazioni mafiose: il sottosegretario Bocci ha incontrato le Commissioni straordinarie

Reggio Calabria. Il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, On. Gianpiero Bocci ha incontrato questo pomeriggio, unitamente al Prefetto Claudio Sammartino, nel Salone degli Stemmi del Palazzo del Governo, le Commissioni Straordinarie per la gestione dei Comuni di Africo (Franca Tancredi – Roberto Micucci – Vito Laino), Ardore (Francesco Mauceri – Gaetano Tufariello – Maria Leopardi), Casignana (Maria Luzza – Luigi Guerrieri – Giuseppe Belpanno), Melito Porto Salvo (Giuseppina Di Raimondo – Antonio Giannelli – Rosanna Pennestrì), Montebello Ionico (Mario Muccio – Antonio Giaccari – Giuseppe Guglielmo Giliberto), San Ferdinando (Immacolata Fedele – Alfredo Minieri – Francesco Greco), S.Luca (Rosaria Giuffrè – Vito Turco – Giulia Rosa), Siderno (Francesco Tarricone – Eugenio Pitaro – Maria Cacciola) e Taurianova (Aldo Lombardo – Giuseppina Supino – Antonio Gaglio), sciolti per infiltrazioni mafiose ai sensi dell’art. 143 del Decreto Legislativo n. 267 del 18 agosto 2000.
Alla riunione hanno partecipato il Capo Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno Prefetto Elisabetta Belgiorno e il Vice Capo Dipartimento, Prefetto Carmen Perrotta. L’incontro odierno, il primo di un ciclo di riunioni che il Sottosegretario terrà con le Commissioni Straordinarie delle altre province della Calabria e delle altre regioni nelle quali i Comuni sono stati sciolti per il condizionamento della vita politica ed amministrativa da parte della criminalità organizzata, ha avuto come obiettivo l’approfondimento delle criticità più significative emerse nella gestione di tali Enti e riscontrate dai Commissari straordinari.
I contribuiti emersi nel corso dell’incontro potranno essere valutati per sviluppare iniziative, anche legislative, volte a favorire il mantenimento di condizioni di legalità e rispetto delle regole anche al termine delle gestioni Commissariali, fin dal momento dell’avvio della competizione elettorale che, come noto, in questa provincia ha registrato, in Comuni sciolti per infiltrazioni mafiose, la mancata presentazione di candidature (Comune di Samo) o il mancato raggiungimento del quorum dei votanti (Comune di Platì; Comune di Roccaforte del Greco).

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