sabato 21 aprile 2018 07:52
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San Marco Argentano. Un arresto e denunce dei Carabinieri per reati ambientali

San Marco Argentano (Cosenza). I Carabinieri della Compagnia di San Marco Argentano, nel cosentino, hanno arrestato una persona per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e denunciato in stato di libertà altre quattro per reati ambientali.
In particolare, nell’ambito di un servizio di controllo del territorio, gli uomini dell’Arma hanno arrestato un diciottenne di Spezzano Albanese, D.D. le sue iniziali, incensurato, trovato in possesso, nel corso di una perquisizione domiciliare, di circa 27 grammi di sostanza stupefacente tipo “hashish” e 3 grammi di “marijuana”, suddivise in dosi, nonché materiale per il confezionamento.
Nell’ambito della stessa attività di polizia giudiziaria, nella disponibilità del giovane sono state altresì rinvenute parti di uniformi, con relativi fregi metallici e distintivi, in uso alla Polizia di Stato, sul cui possesso non è stata fornita una valida spiegazione. Tale materiale, tuttavia non predisposto per l’immediato utilizzo, è stato sottoposto a sequestro ed il ragazzo, comunque rimesso in libertà al termine delle formalità di rito anche per la detenzione degli stupefacenti in attesa dell’udienza di convalida davanti al Giudice del Tribunale di Castrovillari, è stato denunciato per il reato di possesso di segni distintivi contraffatti.
L’attività dei Carabinieri ha altresì riguardato il settore ambiente, concludendosi con il deferimento di quattro persone per violazioni della specifica normativa.
In dettaglio, all’esito dei controlli eseguiti, è stato denunciato il titolare di un’autofficina di Terranova da Sibari, ritenuto responsabile di deposito incontrollato di rifiuti pericolosi e non e di scarichi non autorizzati, su un’area di lavoro di complessivi mq 140 circa sottoposta a sequestro. Due operai ed il legale rappresentante della ditta appaltatrice il servizio di raccolta rifiuti solidi urbani del comune di Terranova da Sibari sono stati invece denunciati per violazioni in materia di trattamento dei rifiuti.
Nello specifico, i due operai sono stati colti mentre, procedendo al trasbordo dei rifiuti tra un mezzo d’opera ed un autocompattatore in una strada pubblica non idonea allo scopo, provocavano la dispersione di liquido verosimilmente “percolato” derivante dalla compattazione dei medesimi rifiuti. I due veicoli, anche al fine di eventuali verifiche di tipo tecnico, sono stati sottoposti a sequestro.

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