venerdì 20 aprile 2018 11:03
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Laureana di Borrello. Sospeso dal pubblico ufficio il comandante della Polizia Locale

Laureana di Borrello (Reggio Calabria). Il 25 Marzo scorso, rende noto un comunicato stampa dei Carabinieri, presso gli Uffici del Comune di Laureana di Borrello, l’Avv. Vincenzo Tassone, Comandante della Polizia Locale e responsabile dell’Area Vigilanza dello stesso Ente Locale, è stato raggiunto dall’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale della sospensione dal pubblico servizio/ufficio, emessa dal gip presso il Tribunale di Palmi – Paolo Ramondino – in accoglimento di specifica richiesta avanzata dalla Procura della Repubblica di Palmi.
Il Giudice ha infatti concordato con le risultanze investigative raccolte dalla Sezione di polizia giudiziaria dei Carabinieri presso la Procura di Palmi che, nel corso delle indagini coordinate dalla Procura di Palmi, diretta dal Procuratore f.f. Emanuele Crescenti, hanno evidenziato gravi ed univoci indizi di reità nella condotta del Comandante Vincenzo Tassone.
Secondo l’ipotesi accusatoria Tassone, in qualità di responsabile dell’Area Vigilanza del Comune di Laureana di Borrello, ha negato l’autorizzazione all’installazione di un dispositivo self-service, rigettando la richiesta legittimamente avanzata dal gestore dell’Area di Servizio Tamoil per conto della società petrolifera, favorendo l’area di servizio gestita dal proprio padre e dal proprio fratello, di cui egli stesso è socio accomandante.
In sostanza, sempre secondo l’ipotesi accusatoria, premesso che nel territorio del Comune di Laureana di Borrello esistono soltanto 2 distributori di carburante, di cui solo quello gestito dalla famiglia Tassone risulta dotato di impianto self-service con possibilità di erogare carburante anche negli orari di chiusura, il Comandante della Polizia Municipale Vincenzo Tassone, abusando dei poteri derivanti dalla qualifica di responsabile dell’Area Vigilanza, ha omesso di astenersi pur in presenza di un interesse proprio, procurando a sé ed ai propri stretti congiunti un ingiusto vantaggio patrimoniale, con correlativo danno per il gestore dell’area di sevizio concorrente e per la Tamoil s.p.a.. Evidenziati gli estremi del reato di abuso d’ufficio, il Giudice ha ritenuto adeguata l’applicazione della misura interdittiva della sospensione dal pubblico Ufficio, servizio ricoperto da Vincenzo Tassone.

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