lunedì 23 aprile 2018 07:43
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Giustizia martello

Palmi. Operazione Onta 2, emessa la sentenza di primo grado

Palmi (Reggio Calabria). Il Giudice dell’udienza Preliminare presso il Tribunale di Palmi, Giulio G. De Gregorio, ha emesso in data odierna la sentenza conseguente al giudizio abbreviato del procedimento denominato “Onta 2”. L’operazione traeva spunto da una trasmissione atti effettuata dalla Procura Distrettuale di Reggio Calabria, che nell’ambito delle intercettazioni disposte durante le indagini dell’operazione “Onta”, aveva ravvisato ipotesi di reato di competenza della Procura palmese.
In particolare, dal contenuto delle intercettazioni erano state ricostruite alcune ipotesi di reato quali induzione alla falsa testimonianza, oltreché illecite detenzioni d’armi da sparo. Da qui l’esecuzione delle ordinanze di custodia cautelare (nel corso delle quali durante le rituali perquisizioni erano stati ravvisati degli allacci abusivi all’Enel, poi contestati) e la successiva scelta del rito abbreviato, operata dalla quasi totalità degli imputati. Oggi, ad esito della requisitoria del Pubblico Ministero e delle discussioni delle difese, l’esito del giudizio di primo grado con rito abbreviato.

Queste le condanne:

  • Cacciola Gregorio cl. ’58 – 2 anni e 4 mesi di reclusione (l’ipotesi di induzione alla falsa testimonianza);
  • Cacciola Domenico e Cacciola Roberto – 8 mesi di reclusione (ipotesi d’illecita detenzione di arma comune da sparo);
  • Cacciola Gregorio cl. ’51 – 2 anni e 8 mesi di reclusione (ipotesi d’illecita detenzione di arma comune da sparo);
  • Nocera Giovanni – 9 mesi di reclusione (allaccio abusivo energia elettrica e gas);
  • Napoli Ornella – 6 mesi di reclusione (allaccio abusivo energia elettrica).

Pronunciate anche alcune assoluzioni; il gup, infatti, ha scagionato Cacciola Gregorio cl. ’58 (difeso dagli avvocati Giovanni Vecchio e Nico D’Ascola, dall’ipotesi di minaccia finalizzata alla falsa testimonianza. Assolti, infine, Gianfranco Nocera (difeso dall’Avv. Davide Vigna) e Giovanni Nocera (difeso dall’Avv. Francesco Collia) dall’ipotesi di illecita detenzione d’armi che li vedeva imputati, con la formula perché il fatto non sussiste.

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