lunedì 23 aprile 2018 05:40
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Mario Oliverio

Tallini (Gruppo Misto) all’attacco di Oliverio sulla sanità calabrese

Reggio Calabria. “Sono sicuro che il presidente Oliverio ha già in mente la città dove ubicare l’unica Azienda sanitaria ed ospedaliera della Calabria che rappresenta l’ultima trovata geniale di questa mini Giunta in ritardo su tutto, ma sempre propensa a mettere mano, in un modo o nell’altro, alla sanità concepita come uno spazio su cui esercitare potere, controllo e gestione”.
E’ quanto sostiene il consigliere regionale Mimmo Tallini (Gruppo misto) che aggiunge: “Così come non ho dubbi che il presidente Oliverio abbia già individuato la prestigiosa personalità sulle cui spalle caricare questo imponente onere, magari col proposito di eludere i poteri del Commissario e le prerogative dei consiglieri regionali. Perciò sono certo che il Presidente condurrà fino in fondo il suo progetto, o perlomeno fino a quando qualcuno, magari il Governo amico, proprio com’è accaduto con il ‘ruolo unico’ della Regione, non gli spiegherà che non è proprio il caso di legiferare su una materia per la quale vige il Piano di rientro e per la quale il Governo amico ha nominato un Commissario ad acta nella persona del dottor Scura”. Ancora Tallini: “Proporre l’azzeramento delle attuali Aziende sanitarie ed ospedaliere, nei termini in cui è descritto nei tre articoli della legge d’iniziativa della Giunta, è francamente, sotto tutti i punti di vista, sconfortante. Le Aziende sanitarie ed ospedaliere sono considerate dalla proposta di legge esclusivamente sotto il profilo economicistico, messe all’ indice come centri di spesa irresponsabili da ricondurre a normalità, senza però sottolineare che deputata a fronteggiare questo pur preoccupante problema di cui si è tutti consapevoli, è la Stazione unica appaltante. Si inizi, se si vuol fare sul serio, da qui. Il Centro unico di spesa c’è già, si trovi il modo di farlo funzionare. Le Aziende, in realtà – prosegue Tallini – sono soggetti che operano nei singoli territori ed il loro compito è garantire, anche grazie alla prossimità con i bisogni dei cittadini, prestazioni sanitarie dignitose che non si otterranno centralizzando il comando nelle mani di una singola persona e mandando all’aria un’articolazione della sanità che, se non funziona, è perché va razionalizzata e resa efficiente con scelte oculate, sia per quanto concerne i direttori generali che per la riorganizzazione delle funzioni e delle competenze, affinché si soddisfi efficacemente la domanda di sanità. Purtroppo, ancora una volta, si è costretti a rilevare che, soprattutto dinanzi alle emergenze più gravi, la Giunta regionale procede con l’intenzione di sorprendere i calabresi con idee balzane, anziché produrre gli atti necessari per risolvere i loro problemi”.

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