venerdì 20 aprile 2018 23:43
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La mostra personale di Adriana Repaci nel sito archeologico di Piazza Italia: “Istanti” di vita di una giovane artista

Reggio Calabria. Venerdì scorso è stata inaugurata nel sito archeologico di Piazza Italia la mostra personale di pittura di Adriana Repaci, dal titolo “Istanti”. La mostra è la seconda iniziativa del 2015 di “Underground”, l’iniziativa dell’associazione “Sos Beni Culturali” volta alla valorizzazione dei siti archeologici di Reggio Calabria. Giuseppe Musicò è il presidente dell’associazione no profit “Sos Beni Culturali”, che dal 2012 ha in cogestione con l’amministrazione comunale di Reggio Calabria quattro siti archeologici del centro storico: l’ipogeo di Piazza Italia, Mura Greche e Terme Romane sul lungomare Falcomatà e l’Odeion in via XXIV Maggio. “Siamo aperti 212 giorni all’anno – spiega Musicò – e nel periodo estivo vengono intensificate le aperture fino a 6 giorni su 7, per 4-6 ore al giorno”. Gli orari sono consultabili su sito internet del comune e dell’associazione. La visita agli altri siti, distanti da piazza Italia, vengono gestite come un tour che fa capo a Piazza Italia, preferibile la prenotazione. Dopo il successo di oltre 40 mila visite tra turisti e reggini, l’associazione si è posta il problema di come valorizzare i siti “per riaccendere la fiamma dell’attenzione”. E’ così che è venuta l’idea di “contaminare” i siti archeologici con le diverse forme di arte, facendone uno spazio espositivo aperto al pubblico e agli artisti, giovani e non.
A tenere a battesimo l’inaugurazione anche il sindaco di Campo Calabro, Domenico Idone, orgogliosissimo dei risultati artistici della sua giovane concittadina Adriana Repaci. “E’ una giovane e valida artista, che ancora una volta ha dato dimostrazione del suo talento”. Idone ha espresso apprezzamento per l’associazione Sos Beni Culturali “perché l’idea di utilizzare il sito che rappresenta la storia millenaria di Reggio Calabria per valorizzare la nostra Calabria è vincente. E’ giusto puntare sui beni culturali come occasione di sviluppo anche socio-economico”. Una sorta di anticipazione delle potenzialità della città metropolitana: “L’idea che deve guidare il processo di formazione della città metropolitana – ha concluso Idone- è di mettere insieme pubblico e privato, istituzioni e professioni”.
Nella penombra del sottosuolo di Piazza Italia sono stati sistemati quindici quadri che, dal nome della mostra, rappresentano altrettanti “istanti” di vita della giovane artista. “Riassumo 10 anni del mio percorso artistico, sono quadri distanti tra loro perché sono studi completamente diversi, parto dall’analisi più reale e concreta fino a uno studio matematico, condotta a ciò anche dai miei studi (l’artista è neolaureata in Architettura nda)”. “Ogni quadro – ha proseguito Repaci -racconta una parte della mia vita, lo si vede anche dai colori. I primi corrispondono all’ultimo anno delle scuole superiori, vedevo la vita diversamente, e infatti ci sono colori molto forti: giallo, rosso. Poi andiamo a finire con quelli più cupi. Dicono che noi artisti abbiamo una sensibilità diversa, cogliamo prima le problematicità del periodo, forse è vero”.

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