mercoledì 25 aprile 2018 04:48
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Sdegno e amarezza per il vile atto intimidatorio contro i lavori in corso alla Lombardo-Radice di Catona

Reggio Calabria. L’istituto Comprensivo Radice-Alighieri, con tutte le sue componenti, esprime rabbia e indignazione per il vile gesto intimidatorio mosso ai danni dei lavori di adeguamento strutturale del plesso centrale di Catona. Ricorderanno tutti le battaglie di questi ultimi due anni per riavere la funzionalità di quella che l’intera comunità di Catona ha sempre percepito come il pilastro del proprio futuro, luogo di formazione ma prima ancora luogo di legalità. Una battaglia che ha visto insieme i genitori e le istituzioni scolastiche in uno sforzo comune, teso a far partire lavori necessari a dare alla scuola spazi sicuri, confortevoli, accessibili. Ciò in quanto la connotazione strutturale dell’istituto è sempre stata considerata vitale per la scuola al pari della qualità e vastità della didattica, binomio che consentirà alla Radice Alighieri nei prossimi anni di proporsi con forza come motore dello sviluppo e del cambiamento. Aver appreso che ignoti hanno minacciato quanti stanno lavorando perché tutto questo si realizzi è percepita dalla Scuola come una minaccia all’intera comunità scolastica. Per tale motivo, l’IC Radice-Alighieri, nel manifestare la condanna più ferma e sentita, lancia un accorato appello a tutte le forze sane del territorio, affinché si alzi una voce corale contro un gesto teso a bloccare il percorso avviato, e la si diffonda con la stessa forza con la quale in passato è stato espresso il diritto a riavere la scuola a Catona. La legalità è alla base del cambiamento, come è alla base del vivere civile. Questo è quanto da sempre la scuola si sforza di trasferire ai propri alunni, e attraverso loro alle famiglie che affidano all’istituzione scolastica il fondamentale compito di educare e accompagnare nella crescita i bambini e i ragazzi. Manifestare lo sdegno verso atti volti ad intimorire un processo di cambiamento, come quello non solo simbolicamente rappresentato da una scuola che vuole riaprire al più presto i battenti per ritornare a proporsi come presidio di legalità e cultura, è sinonimo di una comunità che vuole cambiare.

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