venerdì 20 aprile 2018 14:47
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I risultati operativi dell’attività del Corpo Forestale dello Stato nel contrasto al fenomeno delle “vacche sacre”

Reggio Calabria. Sono 60 le aziende controllate, 21 i reati accertati e 91 le sanzioni amministrative elevate, per un ammontare di circa 29.000 euro. E’ questo il bilancio dell’attività che il personale del Corpo Forestale dello Stato, dislocato in provincia di Reggio Calabria, ha espletato dal 01/06/2014 nell’ambito della repressione al fenomeno delle cosiddette “vacche sacre”, ovvero bovini allevati allo stato brado, privi di qualsiasi contrassegno identificativo del proprietario, che pascolano in modo incontrollato anche in terreni coltivati e che invadendo le sedi stradali e ferroviarie costituiscono un vero pericolo per l’incolumità pubblica.
Tale fenomeno, assai radicato soprattutto nel versante jonico della provincia di Reggio Calabria, è funzionale alla strategia di controllo del territorio rurale da parte di talune ‘ndrine. Queste consorterie mafiose, radicate nei rispettivi territori di appartenenza, tendono in tal modo a stratificare e mantenere veri e propri feudi, ponendo in essere azioni intimidatori verso chiunque si opponga a tali soprusi (imprenditori, agricoltori, onesti allevatori di bestiame, comuni cittadini).
A ciò si aggiungono i rischi per la salute, connessa all’immissione nella filiera agroalimentare di carni macellate abusivamente e senza alcun controllo sanitario, fenomeno che il Corpo Forestale dello Stato contrasta con una intensa attività di controllo degli allevamenti bovini presenti in provincia, a seguito di specifiche direttive del Prefetto di Reggio Calabria e che è incardinata nella più ampia attività del cosiddetto “Focus ‘ndrangheta”, in collaborazione con le altre forze di Polizia.
Continua incessante l’attività di controllo del territorio da parte delle donne e degli uomini di tutti i reparti dipendenti, così come disposto dal Comando Provinciale, al fine di contrastare tali fenomeni illeciti perpetrati nei confronti dell’ambiente e della salute nell’ambito del comprensorio reggino.

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