giovedì 19 aprile 2018 19:25
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Sorpreso ad appiccare il fuoco in area boschiva: arrestato dal Corpo Forestale dello Stato

Reggio Calabria. Col sopraggiungere dell’imminente stagione estiva, si riscontrano i primi pericolosi roghi sviluppatisi all’interno delle aree rurali e boschive del territorio provinciale ed aventi, in certi casi, anche conseguenze di grave rilevanza. Fenomeno, questo, che interessa periodicamente tutto il territorio calabrese e le cui principali cause sono imputabili soprattutto ad azioni volontarie o colpose di persone irresponsabili o dettate da atteggiamenti comportamentali deviati o patologici. In considerazione di ciò, il Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato ha disposto l’intensificazione dei controlli e di vigilanza dei territori collinari e montani della provincia, programmando una mirata azione sinergica di tutti i Reparti dipendenti.
Proprio durante uno di tali controlli, mirati a monitorare una specifica località oggetto periodicamente del fenomeno di incendio boschivo, il personale del Comando Stazione di Reggio Calabria, ha sorpreso tale C.D., di 79 anni, intento ad allontanarsi dalle fiamme da lui stesso appiccate qualche attimo prima.
In località denominata “Cavallaro–Pittari”, in agro del comune di Reggio Calabria, negli anni scorsi si sono sviluppati diversi incendi anche di straordinaria gravità con conseguenze rilevanti per il territorio circostante. Quest’area boscata, un tempo costituita da coltivi ed uliveti, in cui, causa l’abbandono progressivo da parte dell’uomo delle aree rurali e montane, si è difatti insediata la vegetazione tipica della macchia mediterranea costituita da specie quercine ma anche da arbusti e piante erbacee come l’ampelodesma, specie altamente infiammabile anche durante l’inverno, è presente una forte pendenza che favorisce, in determinate condizioni climatiche, il diffondersi delle fiamme. Proprio le particolari condizioni di temperatura elevata di questi ultimi giorni hanno favorito il propagarsi dell’incendio che grazie alla prontezza d’intervento del personale operante è stato possibile domare nella fase iniziale.
La pattuglia del Comando Stazione Forestale di Reggio Calabria, insospettita proprio dalla colonna di fumo che si era generata nella zona, ha raggiunto tempestivamente l’area dove ha trovato un soggetto che, viste le circostanze di luogo e di tempo, è stato tratto in arresto con l’accusa di incendio boschivo doloso. Dopo gli adempimenti di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, lo stesso è stato posto agli arresti domiciliari. Nel corso della successiva udienza di convalida, l’Ufficio del G.I.P. del Tribunale di Reggio Calabria, nel ritenere legittimo l’operato del personale del Corpo forestale dello Stato, ha convalidato l’arresto, disponendo l’immediata scarcerazione dell’indagato, se non detenuto per altro reato, ed applicando la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria per quattro giorni la settimana, in attesa della conclusione del giudizio.
La Calabria è la regione italiana in cui, negli ultimi anni, è stato registrato il maggior numero di incendi boschivi. Per arginare questo dilagante fenomeno è necessario intervenire preventivamente informando correttamente le popolazioni locali ed incentivando soprattutto i giusti comportamenti di coloro che vivono nelle aree rurali. Soprattutto grazie alle puntuali segnalazioni di quest’ultimi, anche attraverso l’uso del numero di pronto intervento 1515, è possibile intervenire per tempo al fine di individuare i colpevoli di reati contro il patrimonio naturalistico ed ambientale.
Il Nucleo Investigativo Antincendi Boschivo del Comando provinciale di Reggio Calabria intensificherà, di concerto con i Reparti territoriali, i controlli mirati in tale delicato settore, nel quale il Corpo Forestale dello Stato riveste un ruolo strategico nella prevenzione e repressione.

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