sabato 21 aprile 2018 01:38
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Corpo Forestale sventa attività di uccellagione e cattura di fauna selvatica protetta nel cosentino

Dipignano (Cosenza). Un’operazione del Corpo Forestale dello Stato mirata alla repressione dei reati in danno della fauna selvatica ha portato nei giorni scorsi al deferimento di un pensionato per il reato di uccellagione. L’uomo è stato sorpreso in località “Granci” di Dipignano, dedito a tale attività illegale effettuata con l’utilizzo di trappole. A sorprenderlo sono stati gli uomini del Comando Stazione di Cosenza e del Nipaf, Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale del CFS del Comando Provinciale. L’uomo aveva piazzato quattro trappole nel proprio orto al fine di catturare uccelli della famiglia dei fringillidi. Nelle trappole, occultate con dei cespugli, erano rinchiusi esemplari di Verzellino, (Serinus Serinus), uccelli che, con la loro presenza ed il loro canto, sono usati al fine di attirare altri esemplari e farli finire in trappola. Le gabbie erano infatti munite di un’ampia porta a molla tenuta aperta da un meccanismo che la faceva richiudere in modo fulmineo quando l’avifauna protetta, attirata nella trappola, andava a beccare le sementi contenute in un posatoio. A seguito di tale accertamento il personale forestale intervenuto ha inoltre proceduto ad effettuare una perquisizione nei locali dell’uomo nel quale sono stati rinvenuti 32 esemplari tra Cardellini e Verzellini, nonché una rete completa per la pratica dell’uccellagione, per la quale la vigente normativa ne vieta anche la sola detenzione. All’esito della perquisizione si è proceduto a contestare vari reati quali l’esercizio di attività di uccellagione e la detenzione e la cattura di fauna selvatica particolarmente protetta oltre a sequestrate il materiale rinvenuto. Dopo aver verificato lo stato di salute presso il Cras di Rende dell’avifauna illecitamente catturata si è provveduto come disposto dall’Autorità Giudiziaria alla liberazione in natura dei fringillidi.

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