giovedì 26 aprile 2018 17:17
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Assenteismo. Il Comune di Reggio Calabria aveva segnalato “anomalia”: indagati 33 impiegati

Reggio Calabria. Trentatré impiegati del Comune di Reggio Calabria hanno ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini nell’ambito di un’inchiesta sull’assenteismo coordinata dal pm Rosario Ferracane. L’indagine, delegata alla sezione di polizia giudiziaria della Polizia di Stato, è scattata nel maggio 2011 grazie alla stessa amministrazione comunale di Reggio Calabria, che ha segnalato alla locale Procura della Repubblica una “anomalia”. Un impiegato, arrestato all’alba un mese prima, nell’ambito di un’operazione di Polizia, lo stesso giorno dell’arresto figurava però regolarmente in servizio: il suo tesserino era stato regolarmente registrato dalla macchinetta elettronica all’ingresso del luogo di lavoro. Evidentemente qualche altro impiegato, ignaro del suo arresto, aveva “strisciato” il cartellino al posto del collega.
Così è scattata l’indagine, che successivamente è stata corroborata da presidi tecnologici. Al termine di un “monitoraggio” durato 20 giorni, la Procura ha individuato 33 impiegati, a vario titolo accusati di truffa in concorso. Sono tre infatti le diverse condotte contestate agli indagati: c’è chi ha “strisciato” il tesserino per conto terzi, c’è chi ha permesso che il proprio cartellino venisse “strisciato” da altri colleghi, e c’è chi, pur avendo strisciato solo il proprio tesserino, senza mai averlo fatto strisciare ad altri, si è comunque allontanato ingiustificatamente dal lavoro (in questo ultimo caso le indagini hanno escluso che gli assenti avessero un regolare permesso); e infine c’è chi ha commesso due o tutte e tre le condotte contestate. La Procura ha coordinato un’indagine meticolosa, disponendo il posizionamento di due telecamere, piazzate nel 2012: una all’esterno ed una puntata sulla macchinetta elettronica. Durante le “riprese” è crollato il camuffamento della telecamera. Gli inquirenti però avevano già raccolto abbastanza materiale video; successivamente è stata eseguita una certosina attività di verifica e riscontro dei tabulati della macchinetta, messi a confronto con i volti di chi materialmente aveva strisciato il tesserino nell’ora esatta riportata dal tabulato. È stato così possibile ricostruire la mappa dell’assenteismo, che ha coinvolto più di un settore dell’amministrazione comunale.

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