martedì 24 aprile 2018 08:13
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Genova. La Dia confisca 2 milioni di euro a un imprenditore spezzino originario di Roccaforte del Greco

Genova. La Direzione Investigativa Antimafia di Genova (rende noto un comunicato stampa della Dia che qui riportiamo integralmente) ha eseguito una confisca di prevenzione emessa dal Tribunale di La Spezia – Ufficio Misure di Prevenzione, nei confronti del 59enne, Domenico Romeo, nato a Roccaforte del Greco (Reggio Calabria) ma residente ad Arcola (La Spezia). Il valore dei beni confiscati ammonta a circa due milioni di euro. Il provvedimento accoglie in pieno una proposta del Direttore della Dia, elaborata sulla base di approfondite indagini patrimoniali svolte dagli investigatori del Centro Operativo di Genova. Romeo è ritenuto un personaggio di elevato spessore delinquenziale e avrebbe ricoperto il ruolo di referente strategico di una ramificazione ligure della ‘ndrangheta, i cui vertici risiedono in Provincia di Reggio Calabria.
Imprenditore del ramo trasporti, ha gestito alcune società in provincia di La Spezia e Massa, intestandole fittiziamente a prestanomi compiacenti, in concorso con altri personaggi originari della Calabria ma residenti in Liguria e Toscana, tutti già denunciati all’Autorità Giudiziaria di La Spezia nell’ambito dell’operazione “Grecale ligure”, condotta dal Centro Operativo genovese. La carriera criminale di Romeo ha inizio nei primi anni ’80 ed è proseguita ininterrottamente sino ad oggi. Numerosi sono stati i provvedimenti giudiziari a suo carico per estorsione, usura, riciclaggio, ricettazione, associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, nonché per porto abusivo e detenzione di armi. Il Tribunale di La Spezia, nel provvedimento di confisca, rilevando l’elevata pericolosità mafiosa di Romeo, gli ha inflitto una misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno della durata di 2 anni e mezzo. L’uomo, in tale periodo, vedrà limitata fortemente la sua libertà personale in quanto, pena l’arresto, non potrà allontanarsi dal Comune di residenza o uscire dalla propria abitazione nelle ore notturne e non dovrà accompagnarsi con persone controindicate. Tra i beni confiscati figurano le quote di tre società di autotrasporto (due con sede ad Arcola ed una con sede a Massa) oltre a numerosi autobus, furgoni, autovetture, e autoarticolati intestati alle tre aziende.

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