venerdì 20 aprile 2018 05:23
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Il derby dello Stretto lo decide Insigne. 1-0 per gli amaranto, si replica sabato a Messina

Reggio Calabria.Passare dalle parole ai fatti è cosa rara di questi tempi, parallelamente dare una risposta materiale ai proclami dei giorni passati doveva essere obiettivo unico ed inequivocabile per la Reggina. E così è stato.
Al termine di una gara tesissima, molto fallosa, la Reggina ha la meglio sui dirimpettai messinesi per 1 a 0. Decide lo scontro playout un bel gol di Insigne al 24° minuto del primo tempo: l’attaccante napoletano approfitta di una palla servita da Zibert e dopo aver eluso il difensore scatta verso la porta, si trova a tu per tu con Berardi e trova la freddezza per bucarlo. Granillo in delirio, un po’ meno i circa 800 tifosi del Messina che hanno seguito la squadra dall’altra sponda dello Stretto. Nonostante le numerose difficoltà logistiche dovute al poco tempo disponibile per prepararsi all’evento, le due città hanno risposto “presente” creando un ambiente consono a ben altre categorie (circa 12.000 i reggini presenti allo stadio).
Partita molto equilibrata, ma la sensazione è che sia la Reggina ad essere più in palla. Il Messina prova a smuovere qualcosa ma si limita nel primo tempo ad una palla filtrante in area non ben sfruttata da Corona e ad un tiro da fuori di Ciciretti ben respinto da Belardi nel secondo tempo. E’ infatti la squadra amaranto ad andare concretamente vicina al vantaggio, con un bel pallonetto di Viola all’ 86 che costringe il portiere peloritano all’ intervento per mettere il pallone in calcio d’angolo.
Due rigori per parte abbastanza evidenti negati, il primo su Corona nel primo tempo ed il secondo su Di Michele nel secondo tempo, la Reggina coglie un vantaggio importante in vista del ritorno, che vedrà gli amaranto avere due risultati disponibili su tre per ottenere il pass per la prossima lega pro, ed il Messina condannato a vincere (anche una vittoria per 1 a 0 basterebbe in virtù del miglior posizionamento in classifica).

William D’Alessandro
photo Mimmo Notaro

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