venerdì 20 aprile 2018 10:57
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Nove ultras messinesi arrestati dalla Polizia per i tafferugli dopo l’incontro di calcio Messina–Reggina di ieri

Messina. Sono nove finora le persone arrestata dagli agenti della Digos e della Squadra Mobile di Messina in quanto ritenuti fra i presunti responsabili dei disordini scaturiti alla fine dell’incontro di calcio fra il Messina e la Reggina. Luci accese per tutta la notte dunque negli uffici della Questura, dove senza sosta gli investigatori ed i tecnici della Polizia Scientifica hanno visionato e rivisto decine di volte il “film” della partita per identificare e poi acciuffare alcuni dei presunti autori degli scontri con le Forze dell’Ordine.

Gli arrestati sono:
1. S. G. nato a Messina di 28 anni;
2. T.M nato a Messina di 23 anni;
3. M. D. nato a Messina di 29 anni;
4. S. D. nato a Messina di 30 anni;
5. G. I. nato a Messina di 34 anni;
6. A. G. nato a Messina di 45 anni;
7. A. M. nato a Messina di 28. anni;
8. R. D.nato a Messina di 22 anni;
9. B. F. nato a Messina di 37 anni;
10. un sedicenne invece è stato denunciato in stato di libertà .

In occasione dell’incontro di calcio era stato predisposto un consistente dispositivo per lo svolgimento del servizio di ordine pubblico, con l’impiego di circa 200 uomini delle Forze dell’Ordine, con reparti inquadrati, unità cinofili, specialisti della polizia scientifica ed un elicottero, per il sorvolo aereo delle fasi di arrivo e partenza dei tifosi ospiti. Obiettivo principale era quello di evitare il contatto fra le opposte tifoserie. Infatti sia l’arrivo allo stadio che il deflusso degli ospiti è avvenuto senza incidenti. Così come nessun problema di ordine pubblico si è registrato durante lo svolgimento della partita. E’ stato invece il risultato sfavorevole alla compagine messinese a scatenare dopo la conclusione dell’incontro la barbarie di alcuni dei sostenitori  della squadra di casa. Questi i fatti: quasi al termine dell’incontro di calcio, un gruppo di tifosi del Messina, presenti all’interno della curva sud, cercava di introdursi all’interno del rettangolo di gioco con l’intento di aggredire i calciatori delle squadre in campo e gli addetti ai lavori.  Poco prima, molti soggetti della tifoseria messinese che occupava la curva sud dello stadio, si erano resi responsabili del lancio di numerosi oggetti nel rettangolo di gioco (fumogeni, bottiglie di acqua, etc). Nonostante il dispiegamento delle forze di polizia, qualche tifoso, è entrato nel rettangolo di gioco al termine della partita. In particolare, uno di questi, S. G., è entrato nel rettangolo di gioco scavalcando e, tenendo in mano una cintura con fibbia, ha colpito ripetutamente uno steward addetto ai servizi di vigilanza che è caduto al suolo. Dopo tale tentativo di invasione, riuscito solamente a pochi, un gruppo consistente di tifosi ha lasciato gli spalti e si è diretto lungo la strada arginale che costeggia l’impianto sportivo con l’intenzione di entrare nell’area della tribuna centrale. All’interno del gruppo vi erano numerosi soggetti che brandivano ed utilizzavano strumenti ed oggetti atti ad offendere (bastoni, cinghie con fibbie di metallo). Poco dopo, entrati nell’area interna che conduce alla tribuna centrale , sono stati fermati dal personale  della Polizia che è riuscita a chiudere il cancello di ingresso. Dopo essere stati respintia, i tifosi si sono riversati lungo la tangenziale che conduce al settore ospiti per cercare di aggredire i circa 700 tifosi della Reggina Calcio in attesa di esser scortati presso il porto di Tremestieri da dove, a bordo di navi, avrebbero raggiunto Reggio Calabria.  Poco dopo una parte di loro si è diretta  verso l’area esterna della curva sud con l’intenzione di entrare nell’area tecnica dell’impianto sportivo riservata agli addetti ai lavori ove erano presenti anche le due squadre di calcio con la rispettiva dirigenza (uffici, spogliatoi dei calciatori, ecc.). Alcuni tifosi incappucciati  hanno di irrompere all’interno dell’area esterna della curva sud ma hanno trovato a  fronteggiarli  una squadra di agenti di polizia del Reparto Mobile che impediva l’accesso al predetto settore. I tifosi, pertanto, hanno cominiciato ad effettuare un fitto lancio di oggetti (pietre, fumogeni e petardi) all’indirizzo delle Forze dell’Ordine che li fronteggiavano. Nel contatto un agente di polizia del Reparto Mobile di Palermo è stato colpito al volto riportando ferite giudicate guaribili in otto giorni per ferite al labbro inferiore. Altri due agenti di polizia hanno lievi ferite a causa dell’esplosione di bombe carta senza, allo stato, ricorrere a cure mediche presso gli ospedali. Il tentativo di sfondare il cancello di ingresso all’area esterna della curva sud è stato quindi bloccato . Tuttavia, nella circostanza, qualcuno degli aggressori è riuscito a sottrarre lo sfollagente ad un poliziotto, successivamente recuperato nel corso dell’attività d’indagine svolta.
Poco dopo, infatti, un gruppo composto da circa 40 tifosi, si è radunato lungo la statale 114 presso l’imbocco del serpentone che conduce al porto di Tremestieri. Pertanto, si è reso necessario effettuare un ulteriore cordone di sicurezza da parte delle Forze di Polizia per respingerli. Tuttavia, un ulteriore gruppo di tifosi messinesi, nascosti nel parcheggio dell’area di servizio di Tremestieri,sono riusciti a lanciare alcuni oggetti all’indirizzo dei pullman ove erano presenti i tifosi della Reggina. Il lancio di questi ha creato  dei danneggiamenti ai mezzi senza però creare  alcun danno alle persone presenti.

 

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