martedì 24 aprile 2018 08:35
default-logo

Lamezia Terme. Operazione Lucignolo: un arresto della Guardia di Finanza per estorsioni, ingressi e consumazioni gratis nelle discoteche

Lamezia Terme (Catanzaro). Nelle prime ore di stamani, militari del gruppo della Guardia di Finanza di Lamezia Terme, coordinati dalla Procura della Repubblica di Catanzaro – DDA, hanno tratto in arresto una persona, destinataria di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale – ufficio gip – di Catanzaro, su conforme richiesta della Direzione distrettuale antimafia. I reati ravvisati, per i quali il giudice ha emesso il provvedimento restrittivo, sono estorsioni plurime, aggravate dall’essere state commesse da un soggetto che si è avvalso del metodo mafioso. Le indagini hanno preso le mosse nel gennaio del 2014, allorquando i finanzieri, nel corso di altre indagini economico-finanziarie, hanno appreso che l’indagato, all’interno di una discoteca, aveva malmenato un barman, soltanto perché questi aveva richiesto all’arrestato il pagamento di una bevanda consumata.
Al riguardo, interrogata la proprietaria del locale, dapprima ha negato per timori di ritorsioni, ma poi, incalzata dalle domande delle fiamme gialle, ha ammesso che l’evento delittuoso era effettivamente accaduto. Anche il barman ha ammesso, sebbene con timore, di essere stato colpito dall’indagato poiché aveva chiesto il pagamento di una bevanda. A quel punto, la Guardia di Finanza e la DDA di Catanzaro hanno avviato ulteriori e più approfondite indagini, attraverso le quali è stata ricostruita la storia criminale della persona oggi arrestata. Le attività investigative hanno consentito di accertare che l’indagato, almeno dall’anno 2005, avvalendosi della forza di intimidazione derivantegli dalla evidenziata vicinanza a cosche ‘ndranghetistiche locali, aveva sistematicamente usufruito di ingressi e consumazioni gratuite presso quasi tutti i locali notturni della zona lametina. I finanzieri e la magistratura hanno comunque ricostruito interamente la vicenda, assicurando il presunto responsabile alla Giustizia.

Articoli recenti o correlati

Commenta l'articolo