lunedì 23 aprile 2018 07:46
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Reggio Calabria, Palazzo Campanella: sede del Consiglio regionale della Calabria

La Seconda Commissione dà il via libera alla legge per il riordino delle funzioni amministrative

Reggio Calabria. La seconda Commissione consiliare, ‘Bilancio, programmazione economica, attività produttive, affari dell’Unione europea e Relazioni con l’Estero’, presieduta dal consigliere Giuseppe Aieta (Pd), ha espresso parere favorevole, con la prescrizione indicata dal dirigente del settore Bilancio della Regione, Filippo De Cello, presente ai lavori, alla legge di iniziativa della Giunta regionale per il riordino delle funzioni amministrative a seguito dell’entrata in vigore della legge ‘Delrio’. “Si tratta di una normativa – ha detto il presidente Aieta – che introduce il processo di riorganizzazione preparatorio che ha dato avvio ad una radicale ridefinizione strutturale e funzionale del sistema delle autonomie locali, in particolare per quanto riguarda le Province. Com’e noto, la legge ‘Del Rio’ prevede il mantenimento in capo alle strutture intermedie di alcune funzioni aventi carattere fondamentale e, al contempo, dispone che Stato e Regioni, secondo le rispettive competenze, provvedano a riallocare le altre funzioni secondo scelte autonome coerenti con quanto sancito dall’art. 118 della Costituzione e attuate secondo i criteri indicati dall’art.1commi 92 e ss., della stessa legge. In particolare – ha proseguito Aieta – le funzioni connesse alla materie “agricoltura, caccia e pesca” e “formazione professionale” saranno direttamente esercitate dalla Regione, anche in considerazione della necessaria integrazione delle medesime nell’ambito di un più generale processo di riorganizzazione settoriale che la Regione intende promuovere, mentre le altre funzioni, riassunte sempre nella competenza amministrativa della Regione, continuano ad essere svolte presso l’Amministrazione Provinciale, anche al fine di garantire una continuità dei servizi ai cittadini. Ciò che invece appare necessario – ha ricordato il presidente della seconda Commissione – è che tutto il processo di trasferimento sia governato in modo consensuale e partecipato. A tal fine, la proposta di legge regionale afferma che la Regione provveda a curare, attraverso i Dipartimenti competenti, gli adempimenti necessari all’attuazione del medesimo processo mediante protocolli d’intesa con le Province, per quanto necessario e comunque pur sempre in coerenza con le disposizioni legislative e contrattuali collettive che regolano l’intera materia. L’auspicato metodo partecipativo trova radicamento ed espressione proprio nella ratio istitutiva degli Osservatori (nazionale e regionale): a questa logica, la Regione intende conformare la propria azione, anche mediante la previsione di specifici protocolli d’intesa con le Province”. Ai lavori della Commissione hanno fornito il loro contributo i consiglieri: Arruzzolo, Nicolò, Orsomarso, Sculco, Nucera e Neri. Erano presenti i dirigenti generali Filippo De Cello e Luigi Bulotta, rispettivamente, responsabili dei dipartimenti Bilancio e Risorse umane e Controllo. Per il dipartimento Lavoro, la dirigente Simona Caracciolo. L’impegno di spesa previsto per le finalità della legge regionale è di oltre 27 milioni di euro.

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