venerdì 27 aprile 2018 08:51
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Abbandono animali. Pollifroni (Don Milani): «Cucciolata salvata ma al canile di Mortara “non possiamo aiutarvi»

Reggio Calabria. “L’abbandono dei cani durante le vacanze è, purtroppo, un fenomeno piuttosto frequente. Senza voler assolutamente giustificare un’azione di questa natura, le difficoltà maggiori si riscontrano nel trovare una giusta collocazione per il cane. Detto questo, però, quando si sceglie di prendere un animale, ci si assume una responsabilità che deve essere tenuta fino alla fine. In Italia si calcola siano circa 100 mila i cani abbandonati ogni anno. L’estate è la stagione più a rischio e la settimana di Ferragosto quella in cui s’impennano le probabilità di alimentare il fenomeno del randagismo, con il conseguente pericolo di aggressioni, incidenti stradali o trasmissione di malattie. Al momento del ritrovamento del cane, dopo la segnalazione dell’utente o della polizia urbana, viene coinvolto il servizio Asl che ha il compito di recarsi sul posto. Se l’animale è dotato di microchip e quindi è stato inserito nell’anagrafe canina, il veterinario provvederà alle verifiche del caso e all’identificazione del proprietario il quale viene contattato immediatamente per il recupero. Nel caso in cui non sia immediatamente rintracciabile, il cane viene trasferito presso il canile.
Se invece il cane è sprovvisto di microchip e quindi non identificabile, il veterinario Asl provvederà a trasferirlo al canile dove rimarrà finchè qualcuno non vorrà adottarlo. In quest’ultimo caso, le spese di custodia presso il canile sono a carico del Comune in cui l’animale è stato ritrovato. Questo l’iter ordinario vigente in un paese civile. Ma non funziona così a Reggio Calabria. Infatti sabato pomeriggio insieme con mia moglie e mio figlio, dopo aver ritrovato nella zona di Pellaro una cucciolata di dieci cagnolini in condizioni pietose, ci siamo recati presso il canile di Mortara per chiedere aiuto, felici che il problema si sarebbe risolto. Appena arrivati la doccia fredda: “non possiamo aiutarvi” la loro immediata puntualizzazione.
Ovviamente presi dal panico chiamiamo i vigili urbani per avvertirli della situazione, i quali ci comunicano l’imminente arrivo del medico dell’Asp. Intanto si fanno le otto di sera , mentre i ragazzi di Mortara non battono ciglio per la nostra situazione. Il problema verrà risolto dal medico dell’Asp dr. Crucitti che ci fa portare i cani in campagna da una sua amica per tenerli fino ad oggi lunedì 22 giugno fin quando verranno gli addetti del canile di Gioia Tauro per prenderli. Concludo dicendo che non voglio fare polemica con nessuno, ma mi permetto di dare un consiglio su chi adesso “occupa” Mortara, che le cose si fanno con il cuore sempre ed in ogni circostanza; almeno questo mi ha insegnato una persona che si chiamava Don Italo Calabrò”.

Filippo Pollifroni
Presidente Associazione di Volontariato Don Milani

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