venerdì 20 aprile 2018 14:47
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Dalila Nesci

Nesci (M5s) chiede a Fatarella (Tutela della salute) una verifica dei requisiti di legge sull’attività di Cardiochirurgia a Catanzaro

Catanzaro. La deputata M5s Dalila Nesci ha chiesto al professor Riccardo Fatarella, dg del dipartimento della Regione Calabria per la tutela della salute, di «voler disporre appena possibile una visita della competente commissione per la verifica dei requisiti di legge in merito all’esercizio dell’attività nella U.O. Cardiochirurgia dell’A.o.U. Mater Domini di Catanzaro».
Tale richiesta, ha precisato la parlamentare 5 stelle, nasce per «l’importanza della vicenda, attuale, della specialità di cardiochirurgia del sistema sanitario regionale della Calabria» e, soprattutto, in seguito a «recenti dichiarazioni dell’ex primario della predetta U.O., prof. Attilio Renzulli, contenute in una lunga intervista presente nel web».
Nei giorni scorsi la parlamentare aveva sottolineato «la grave mancanza della terapia intensiva dedicata presso la Cardiochirurgia dell’ospedale Mater Domini, fatto contrario alla legge e causa di forti rischi per i pazienti operati». Inoltre, sempre nei giorni scorsi la parlamentare aveva invitato il Collegio dei Chirurghi Italiani ad assumere una posizione a riguardo, per spingere l’azienda ospedaliero-universitaria a una rapida soluzione del problema.
Nesci commenta: «Come evidenziato in un esposto con il collega M5s Paolo Parentela, l’Università di Catanzaro riceve diversi milioni di finanziamento in più dalla Regione Calabria e con protocollo d’intesa scaduto da anni. Nella classifica di Assobiomedica ha, poi, il record italiano per i ritardi nei pagamenti. Ci domandiamo, dunque, perché l’ospedale Mater Domini non sia stato oggetto di un’attenta verifica sulla gestione complessiva da parte degli organismi di controllo

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