lunedì 23 aprile 2018 13:34
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Operazione Jamaica. Durante perquisizione a carico del figlio, tenta di disfarsi di 15 grammi di cocaina

San Luca (Reggio Calabria). Nella mattinata di ieri, i Carabinieri della Stazione di San Luca hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope, Antonio Pelle, macellaio 47enne di Benestare, padre di Sebastiano, di 21 anni, sottoposto agli arresti domiciliari nell’operazione convenzionalmente denominata “Jamaica”, a cui i militari del Gruppo Carabinieri di Locri hanno dato esecuzione alle prime luci dell’alba di ieri, 30 giugno, eseguendo 7 provvedimenti cautelari emessi nei confronti di altrettante persone indagate, a vario titolo ed in concorso fra loro, per produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope, indagati perché avrebbero partecipato attivamente alla coltivazione di 9 piantagioni di cannabis indica occultate in pieno Aspromonte, il cui prodotto, qualora immesso sul mercato, avrebbe fruttato oltre 1 milione di euro.
All’atto dell’irruzione degli operanti nell’abitazione per arrestare il figlio ed effettuare la prevista perquisizione domiciliare, Antonio Pelle avrebbe tentato invano di disfarsi di 8 dosi di sostanza stupefacente – 15 grammi complessivi – e di un bilancino di precisione, lanciando il tutto, avvolto in una busta in plastica, dalla finestra del primo piano dell’abitazione. Tale gesto non è però passato inosservato ai Carabinieri che nel frattempo avevano circondato anche il perimetro esterno dell’immobile, i quali, recuperato lo stupefacente – successivamente opportunamente repertato e sottoposto a sequestro – hanno accertato, mediante un test speditivo, che si trattava di cocaina.
Pertanto, alla luce di quanto contestatogli, l’uomo è stato tratto in arresto e, su disposizione del sostituto procuratore di turno presso la Procura della Repubblica di Locri, Vincenzo Toscano, dopo le formalità di rito, è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione di residenza in attesa dell’udienza di convalida.

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