venerdì 20 aprile 2018 15:58
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Cosenza. La Guardia di Finanza sequestra oltre una tonnellata di prodotti caseari

Cosenza. I Militari della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Cosenza nei giorni scorsi hanno effettuato un intervento in materia di abusivismo commerciale. Tale operazione ha permesso di individuare un laboratorio di lavorazione e stagionatura di prodotti caseari, in un magazzino sito nel cosentino, completamente abusivo e privo di qualsiasi autorizzazione commerciale e sanitaria. La pattuglia delle Fiamme Gialle, dopo aver notato un individuo uscire da un garage, con al seguito una cassetta di plastica contenente numerose forme di formaggio, ha iniziato ad effettuare i preliminari controlli sull’origine degli alimenti.
Dopo aver riscontrato la totale assenza di documenti di accompagnamento che comprovassero l’origine dei prodotti, i militari hanno esteso il controllo anche al magazzino seminterrato dove sono state rinvenute due sale, in pessime condizioni igienico-sanitarie e prive di sistemi di areazione e refrigerazione. Nei locali sono state rinvenute circa 1.400 di forme di formaggio stipate su grandi scaffalature in legno e conservate in condizioni igieniche precarie. I prodotti infatti erano a diretto contatto con l ‘ambiente e prive delle necessarie indicazioni previste dalla legge in materia di etichettatura dei prodotti alimentari.
Inoltre il responsabile non è stato trovato in possesso di alcuna autorizzazione commerciale e sanitaria ed è stato, quindi, riscontrato che lo stesso esercitava la sua attività di lavorazione, stagionatura e vendita porta a porta dei prodotti caseari, in totale regime di abusivismo commerciale e fiscale. I finanzieri hanno contestato le violazioni amministrative per mancanza delle etichettature, della registrazione sanitaria e del sistema di autocontrollo Haccp che prevedono complessivamente una sanzione amministrativa pari nel massimo a 24 mila euro. Inoltre sono state poste sotto sequestro circa mille chili di prodotto per i successivi riscontri sanitari a cura dell’Asl.

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