lunedì 23 aprile 2018 13:31
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Basket. Mondiali Under 19: Ion Lupusor e soci oggi di fronte ai “mostri” americani

Heraklion (Creta). Nonostante i freschi campioni d’ Italia sassaresi abbiano nel loro roster solo tre italiani, e nessuno nello starting five, nonostante una politica cestistica che pian piano sta togliendo linfa vitale ai vivai a favore di qualsivoglia carneade d’oltre Oceano, nonostante una situazione economica che di certo non favorisce lo sviluppo di questo sport, gli azzurrini di coach Capobianco si trovano ad essere fra le otto migliori nazionali under19 del mondo.
Dopo la qualificazione ai quarti di finale ottenuta grazie ad un bellissimo girone di qualificazione ( culminato con la vittoria contro la Repubblica Dominicana), i ragazzini terribili affrontano oggi i mostri sacri di questo sport, gli americani egemoni della palla a spicchi, che già alla tenera età di 18 anni sognano ingaggi a tanti zero e una carriera da all star. Fra questi, gli assoluti protagonisti della stagione Ncaa Justin Bibbs (Virginia Tech), LJ Peak (Georgetown), Chinanu Onuaku (Louisville) e Thomas Welsh (UCLA), guidati da un coach esperto come Sean Miller, head coach di Arizona State.
Ncaa che ha regalato atleti anche alla nazionale sperimentale di Attilio Caja, quegli “oriundi” che rispondono al nome di Ryan Arcidiacono ( campione Ncaa e Mvp del girone d’andata), Will Artino e Matt Carlino.
Siamo dunque di fronte ad un “Davide contro Golia”, una partita da dentro o fuori da affrontare col piglio dei “grandi” per non uscirne con le ossa rotte.
Fra gli azzurrini menzione speciale non può essere che per Ion Lupusor, il ragazzo di Catona (Rc) che ha dato prova della sua bravura sia in canotta Viola Reggio Calabria che in quella azzurra, andando in doppia cifra in quasi tutte le gare della competizione mondiale di Creta. L’italo-moldavo è sempre stato uno dei più positivi dei suoi anche in gare in cui l’Italia ha giocato male, vedi il match contro il Canada.
Eppure è uno dei più giovani, uno dei pochi che ancora ha un contratto giovanile, uno dei pochissimi a non provenire da un vivaio di serie A1. Incurante di ciò, Ion dimostra partita per partita che è ormai un giocatore maturo per poter calcare qualsiasi palcoscenico, e che potrebbe essere l’anno prossimo la migliore “arma fatta in casa” per coach Benedetto ( su di lui gli occhi di mezza Italia, la sensazione è che però dovrebbe rimanere ancora a Reggio).
E quindi non ce ne vogliano i pur bravissimi Severini, Mastellari, Floccadori & company, ma Reggio Calabria stasera si stringerà soprattutto attorno all’atleta calabrese, chiamato ad una prova maiuscola contro avversari dotati di un fisico da “senior”, soprattutto nei ruoli contro cui Lupusor dovrà difendere, e di una tecnica personale non di certo paragonabile a qualsivoglia atleta del torneo.
Appuntamento dunque da non perdere, ricordando la grande impresa di Edmonton nel 1991. Forza Italia, forza Ion Lupusor!

William D’Alessandro

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