martedì 24 aprile 2018 18:00
default-logo

Gioiosa Jonica. La Gente di Calabria che dice no alla ‘ndrangheta

Gioiosa Jonica (Reggio Calabria). La Calabria per bene, la Calabria onesta, la Calabria che lavora, la Calabria che dice No alla ‘ndrangheta. Questa è la Calabria che è emersa, la vera Calabria! Quella riscontrata a Gioiosa Jonica, in un incontro il cui tema principale era appunto la lotta alla criminalità organizzata, che parte dai cittadini onesti, dal desiderio di legalità e dalla voglia di parlare, di uscire dal silenzio che uccide, che ammazza le idee e la voglia di emergere, tappando le ali a chi cerca di fare di questa meravigliosa terra un luogo migliore! Troppe volte la Calabria è tristemente ricordata e identificata in quei “personaggi” che l’hanno resa famosa per atti delittuosi e sanguinari, ma le cose stanno cambiando, questo è il convincimento che trova conferma nelle numerose persone presenti all’iniziativa organizzata nella sede della Cultura “Gioiosana” ed esattamente nello storico Palazzo Amaduri dal Comitato Promotore per il Club Unesco “Naniglio” di Gioiosa Jonica. La presentazione del libro scritto a più mani, ma in particolare dal Luogotenente dell’Arma dei Carabinieri Cavaliere Cosimo Sframeli e dalla collega il Maresciallo Capo Francesca Parisi in servizio presso il Museo Storico dell’Arma a Roma.
Parlare pubblicamente di ‘ndrangheta anche attraverso un libro ben scritto e dettagliato, pubblicato grazie alla lungimiranza dell’Editore Paolo Falzea, non fa più paura. Perché fa prendere coscienza che si può e si deve sconfiggere un fenomeno minoritario, rispetto alla maggioranza di calabresi per bene, come quelle presenti all’incontro di Gioiosa Jonica. Farsi valere a dispetto di quei pochi che infangano il nome o l’onorabilità’ di una terra, probabilmente la più’ bella d’Italia è il dovere primario di tutti i calabresi. L’incontro è stato condotto e moderato dal noto giornalista Rai Pietro Melia che ha saputo “porgere l’assist” agli intervenuti sulla scorta delle esperienze professionali accumulate in oltre trent’anni di brillante attività giornalistica vissuta direttamente sul “campo”, certificando quanto sia importante il lavoro di giornalisti che hanno fatto la storia della Calabria, raccontandola in maniera indipendente, seria e competente, facendo della propria professione una sorta di missione e, di vocazione, al servizio della collettività di quei Calabresi per bene che hanno il diritto di sapere, conoscere le vicende della loro terra, da un punto di vista obiettivo e mai strumentale.
Il co-autore Cosimo Sframeli, ha saputo sintetizzare con parole semplici dall’alto della sua esperienza e professionalità la “Ndrangheta” dalla nascita fino ai giorni nostri, raccontando la storia nera, cattiva e sanguinaria della Calabria, senza mai dimenticare che nonostante tutto e tutti, la speranza di sconfiggerla, la voglia di rivalsa di questa terra non sarà mai doma, anche e soprattutto alla luce di una voglia di fare come pochi. L’amministrazione comunale di Gioiosa Jonica, con il Sindaco Salvatore Fuda, il vice Maurizio Zavaglia e l’Assessore alla Cultura Luca Ritorto, hanno dimostrato, ospitato quest’evento, la sensibilità a una problematica che sino a qualche anno fa sarebbe stata impensabile organizzare in territori tanto sensibili quanto quelli della zona Jonica e invece, l’ha fatto e pertanto merita tutto l’apprezzamento e vicinanza da parte dei cittadini. Parecchi gli interventi da parte del numeroso pubblico nell’affascinante location dell’androne di Palazzo Amaduri.
In particolare, Antonino Fazio figlio del compianto Colonnello dei Carabinieri Cosimo Fazio, prematuramente deceduto durante una fase della sua attività. Infatti, il Col. Cosimo Fazio, subito dopo il collocamento a riposo dall’Arma dei Carabinieri era divenuto Comandante della Polizia Municipale di Reggio Calabria. Antonino Fazio che insieme alla sorella ha recentemente costituito un’Associazione intitolata a: “Cosimo Giuseppe Fazio”, nel suo intervento ha detto: «Sono giornate come queste che mi danno ancora più carica e voglia di fare, in merito al progetto che sto portando avanti, nel nome di mio padre, della legalità, della Calabria, della gente onesta di Calabria, che non smetterò mai di elogiare, perché rappresentano la maggioranza a dispetto di una minoranza malavitosa che purtroppo fa sempre più rumore rispetto alla stragrande maggioranza che vive e lavora da gente onesta, per bene. Gente di Calabria!».

Articoli recenti o correlati

Commenta l'articolo