domenica 22 aprile 2018 14:11
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Mesoraca. I Carabinieri arrestano un ristoratore per furto di energia elettrica

Mesoraca (Crotone). Nello scorso week end i Carabinieri della Stazione di Mesoraca hanno dato luogo ad una estesa operazione di polizia giudiziaria avente come oggetto la verifica della corretto uso ed allaccio di energia elettrica nel Comune e nelle frazioni attigue, con particolare riferimento ad esercizi commerciali. L’attività di verifica è stata svolta congiuntamente con personale specializzato dell’Enel e ha riguardato come detto, sia attività commerciali a grande consumo di energia (macellerie, bar, supermercati) sia case di proprietà privata nel paese. Proprio in relazione ad attività commerciali, i militari hanno effettuato un controllo presso una pizzeria; qui da subito è risultato esserci un situazione anomala ovvero, una volta disattivato il contatore generale, incredibilmente i banchi frigo, i climatizzatori ed i forni risultavano essere ancora accesi e regolarmente in funzione. Una volta che gli specialisti dell’Enel hanno accertato l’allaccio abusivo alla rete pubblica, i militari della locale Stazione hanno provveduto ad identificare il gestore della pizzeria, tale C.C. di 52 anni e dichiararla in arresto per furto aggravato (come noto per il nostro ordinamento penale il furto di energia elettrica è assimilato al furto di una cosa mobile). Il Pubblico Ministero di turno, avvisato dai Carabinieri ha disposto che l’arrestata fosse ristretta agli arresti domiciliari presso la proprie abitazione in attesa del rito direttissimo che si è tenuto sabato, con la convalida dell’arresto L’attività di polizia giudiziaria della Stazione di Mesoraca, come quella effettuata nelle precedenti settimane dai colleghi delle altre Stazioni dell’Alto Marchesato rientra nell’ambito di un apposito servizio disposto dalla Compagnia di Petilia Policastro su tutti i nove comuni dell’Alto Marchesato di propria giurisdizione, volto a reprimere tale condotta illecita che talvolta viene a ledere interessi di privati ma molto più spesso causa danni economici non trascurabili all’erario pubblico.

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