sabato 21 aprile 2018 01:52
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Dalila Nesci

Sanità. Nesci (M5s) chiede al governo la rimozione di Scura e Urbani per l’incarico a Evangelista

Reggio Calabria. «Scura e Urbani credono di poter gestire a piacimento le casse della Regione Calabria, ignorano la mancanza dei livelli essenziali di assistenza e levano quel poco di buono che ancora sopravvive nella sanità calabrese». Lo dichiara la deputata M5s Dalila Nesci, che stamani ha presentato un’interrogazione sulla consulenza affidata nel piano di rientro al contabile Pietro Evangelista per i milioni usciti senza tracce dall‘Asp di Reggio Calabria. La parlamentare M5s spiega: «Con proprio parere, i ministeri della Salute e dell’Economia hanno contestato in modo pesante l’incarico dato a Evangelista e l’autorizzazione all’assunzione di due esperti legali per l’affare dei soldi usciti dall’Asp di Reggio Calabria, il cui vertice, peraltro, è stato nominato con una netta violazione della normativa anticorruzione, col recente appoggio del dipartimento regionale di competenza». «Come il Movimento 5 stelle aveva obiettato nel grande silenzio della politica calabrese, per i ministeri – aggiunge la parlamentare M5s – la durata dei predetti incarichi risulta indeterminata come il relativo compenso. Soprattutto, i ministeri hanno osservato l’assoluta inopportunità delle riferite scelte, a partire dai 600 euro al giorno riconosciuti al contabile Evangelista, specie perché ora è urgente e prioritaria l’assunzione di personale medico e sanitario al fine di assicurare i livelli essenziali di assistenza». «Inoltre – sottolinea la deputata M5s – i ministeri vigilanti hanno chiesto al commissario Scura se abbia effettuato una procedura comparativa ad evidenza pubblica e quali modalità, parametri e criteri abbia adottato per la determinazione del compenso stratosferico a Evangelista». Nesci conclude: «Due forestieri, Scura e Urbani, stanno spendendo i soldi dei calabresi senza risolvere i problemi della sanità. Qui si offende la dignità e l’intelligenza dell’intera popolazione. Anche per questa ultima vicenda, abbiamo chiesto al governo la rimozione dei due».

 

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