martedì 24 aprile 2018 08:27
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La legge è uguale per tutti

Operazione Gambling. Il gip Caterina Catalano: “Un’indagine finora senza precedenti, fotografa strategia operativa ‘ndrangheta di stampo aziendalistico”

Reggio Calabria. “Un’indagine finora senza precedenti, quantomeno nel distretto giudiziario di Reggio Calabria, del tutto innovativa, quanto a tematiche indagate ed esiti cui si è pervenuti, e al contempo assolutamente tradizionalista, perché incentrata sulla realtà criminale associativa per eccellenza, la ‘ndrangheta”. Così commenta l’indagine il gip di Reggio Calabria, Caterina Catalano, che ha disposto l’arresto di 41 dei 128 indagati nell’ambito dell’operazione Gambling, sulla gestione della ‘ndrangheta delle scommesse e del gioco online.
“La ‘ndrangheta unitariamente intesa – commenta ancora il Gip – è immortalata in una strategia operativa di stampo aziendalistico tutta nuova, protesa attraverso una progressiva opera di normalizzazione e di legalizzazione del proprio operato, alla massimizzazione dei profitti, da un lato ponendo le basi economiche e le condizioni pratiche per provvedere sistematicamente al riciclaggio dei proventi delle attività illecite alla stessa riferibili, dall’altro accaparrandosi sempre maggiori occasioni di profitto illecito”. Secondo il gip l’indagine ha il merito di “fotografare l’evolversi magmatico di questo fenomeno di infiltrazione e controllo della ‘ndrangheta nel settore dei giochi e scommesse on line: essa vi si è infiltrata, operando e agendo a tratti in modo apparentemente lecito, secondo le logiche imprenditoriali di massimizzazione del profitto tipiche delle multinazionali del settore”. “Non si spara e non si uccide – annota ancora il gip – il ricorso al metodo mafioso è riservato a situazioni eccezionali, l’intimidazione è strisciante, sottile, subdola, è contenuta al minimo indispensabile”.
Tanto, non è più la ‘ndrangheta a doversi proporre e imporsi. perché “oggi – afferma il gip – si assiste invece al fenomeno contrario: è la società – il professionista, il politico, il disoccupato di turno – che ha bisogno della ‘ndrangheta, cercandola e scendendo a patti con i suoi esponenti”.

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