giovedì 26 aprile 2018 09:28
default-logo

Hotel Miramare. Caracciolo e Maiolino: “Alla ricerca della tanto acclarata trasparenza”

Stiamo vivendo con grande rammarico lo svolgimento della vicenda inerente il Miramare. Attendevamo ed ancora attendiamo la pubblicazione della delibera di Giunta n. 121 che abbiamo appreso essere stata votata in data 16 luglio 2015. Una storia che si contraddistingue per un modus operandi dittatoriale e ben lontano dal discorso di insediamento del Sindaco, quello stesso Sindaco che si dice essere stato il promotore di tutta la vicenda. Ebbene Palazzo San Giorgio più che in un palazzo di vetro, si sta trasformando in un palazzo a gestione personale, dove la trasparenza e il dialogo hanno lasciato il posto ad una enigmatica oscurità. Avremmo avuto il piacere di conoscere il contenuto di una tra le delibere oramai più citate in Città, ma ciò è stato reso impossibile. La pubblicazione degli atti è alla base di una buona amministrazione, perché permette il confronto democratico tra le parti e il controllo dell’agire degli amministratori. Questa sorta di chiusura nei confronti di tutta una cittadinanza mostra forse i segni di un’estate troppo calda, che conduce a scelte scellerate. La pubblicazione svolge inoltre il compito di dar esecutività alle delibere decorsi 10giorni dalla stessa pubblicazione.
Ci chiediamo quindi a che titolo si è avuta la possibilità di entrare presso la struttura del Miramare? Dobbiamo quindi pensare che sia stata votata l’immediata esecutività, che il TUEL impone solo in casi di urgenza? In cosa si caratterizza l’urgenza della concessione di una struttura rimasta chiusa per tantissimi anni, da meritare quindi l’esecuzione prima ancora della sua pubblicazione?
Queste domande le poniamo al nostro Sindaco, che si è celato dietro un assordante silenzio, troppo preso forse a criticare gli articoli di giornale non allineati al suo “regime”. Eppure avevamo creduto al suo discorso di insediamento, al clima di collaborazione che chiedeva, al culto del bello che esaltava. Sarebbe bene che ogni primo del messe gli desse una lettura, giusto per non dimenticare i buoni propositi. Noi chiediamo semplicemente che siano garantiti i canoni basilari di una buona amministrazione. Purtroppo non possiamo pronunciarci in merito alla delibera, in quanto disconosciamo il contenuto effettivo, ma se le voci di corridoio fossero vere chiediamo il ritiro della stessa, al fine di consentire preliminarmente lo svolgimento quantomeno di una manifestazione di interesse o una gara ad evidenza pubblica. Così, forse, si ripulirebbero quei vetri di Palazzo San Giorgio sino a tornare trasparenti, visto che sono stati notevolmente oscurati nei primi 9 mesi di legislatura.

Mary Caracciolo (Forza Italia)
Tonino Maiolino (Reggio Futura)

Articoli recenti o correlati

Commenta l'articolo