domenica 22 aprile 2018 10:45
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Rifiuti tossici. Il consigliere Graziano richiede immediata verifica e “nel caso” la bonifica

Cosenza.  “Se le rivelazioni fatte da un collaboratore di giustizia, rispetto al presunto interramento di rifiuti tossici nel comune di Lattarico, risultassero veritiere ci troveremmo di fronte all’ennesimo scempio ambientale perpetrato ai danni della nostra regione. Ecco perché è necessario pianificare nell’immediato tutte le opportune verifiche tecniche ed in caso di riscontri reali sulla presenza di sostanze nocive e dannose all’ambiente ed alla salute dell’uomo, procedere subito alla bonifica dei luoghi. Magari utilizzando i fondi comunitari previsti per la bonifica dei siti inquinati del Programma operativo regionale 2007-2013 rimasti inutilizzati. Ben venga l’intervento del governo e del presidente della Commissione Bicamerale sul ciclo dei rifiuti, ma assolutamente non è sufficiente. Bisogna agire con tempestività, essere concreti e mettere in atto tutte le azioni possibili per scongiurare ulteriori danni alla salute dei cittadini”.
È questo, in sintesi, quanto chiesto dal Consigliere regionale Giuseppe Graziano che, a proposito del caso Lattarico e sulla paventata catastrofe ambientale emersa nel corso di alcune indagini portate avanti dalla Direzione distrettuale antimafia, ha presentato una mozione con la quale impegna il Presidente della Giunta regionale ed il Ministero dell’Ambiente ad attuare, nell’arco di breve tempo, tutte le azioni necessarie a verificare il reale stato dei luoghi e, nella scongiurabile ipotesi di un concreto rischio, procedere all’immediata bonifica. Se le dichiarazioni del collaboratore di giustizia – dichiara Graziano – dovessero corrispondere a verità, credo che non si dovrà perdere altro tempo. C’è bisogno di pragmatismo. La mia proposta che ho messo subito al vaglio del Consiglio, della Giunta e per il suo tramite del Ministero dell’Ambiente, è quella di inviare una delegazione di tecnici e professionisti degli uffici e degli enti regionali preposti, il Dipartimento del Governo del territorio, l’Arpacal e l’Azienda sanitaria su tutti, che hanno competenze specifiche in materia e mezzi per effettuare analisi approfondite, a verificare lo stato dei luoghi indicati nella deposizione giudiziaria. Qualora dovessero essere riscontrate anomalie, la Regione Calabria – precisa il Consigliere regionale- è nelle possibilità di procedere nell’immediato alle attività di bonifica avendo, sostanzialmente, la possibilità di utilizzare diversi canali di finanziamento, inserendo l’area nell’elenco dei siti ad alto rischio ambientale. Una soluzione potrebbe giungere dall’utilizzo di una parte di quelle decine di milioni di euro dei fondi Por 2007-2013 che sono rimaste inutilizzate. Insomma, le risorse non mancano, soprattutto per casi come quello di Lattarico, una comunità tranquilla e virtuosa rimasta scossa da queste ultime scoperte. Per venire a capo della vicenda, serve solo la volontà politica. Continuerò a rimanere dalla parte dei cittadini ed in questo caso, del tutto particolare, sarò di fianco al sindaco di Lattarico, Antonella Blandi, che ho incontrato oggi presso la Casa Municipale e con la mia partecipazione al Consiglio Comunale su questo tema, per portare avanti insieme qualsiasi iniziativa utile affinché – conclude Graziano – questo splendido territorio non diventi un’altra terra dei fuochi.

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