venerdì 20 aprile 2018 14:36
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Prefettura di Reggio Calabria (photo Domenico Notaro)

La Prefettura ha adottato il Piano provinciale per la ricerca di persone scomparse

Reggio Calabria. Adottato, ieri, dal Prefetto di Reggio Calabria, Claudio Sammartino, il Piano provinciale per la ricerca di persone scomparse, finalizzato alla definizione dell’assetto organizzativo, dei ruoli operativi e delle attività connesse alle fasi di ricerca di persone scomparse. Per persona scomparsa, si intende quella non più rintracciabile nell’ambito dei suoi spazi di vita, per la quale si ritiene possano sussistere condizioni di pericolo per la vita o per l’incolumità.
Il fenomeno è vasto e pluriarticolato e rappresenta una problematica con peculiari connotazioni di tipo sociale, giuridico, psicologico nonché anche medico, come nei casi di scomparsa di malati di Alzheimer. La Pianificazione assume in questa provincia un particolare rilievo anche in considerazione del territorio provinciale, in gran parte interessato dall’orografia del massiccio dell’Aspromonte, nonché dalla presenza di numerosi torrenti e fiumare, che danno vita ad una grandissima varietà di caratteri territoriali, ambientali e paesaggistici. Ed invero, per le caratteristiche territoriali delineate, la ricerca di persone scomparse si configura sempre come un intervento complesso che richiede l’impiego di tecniche, mezzi e operatori ad alta specializzazione e di un sistema di comando e controllo utili per far fronte ai problemi ed ai rischi specifici.
La Pianificazione prevede, nell’ambito dei diversi scenari di riferimento per la ricerca di persona scomparsa (scomparsa in montagna e/o zone impervie ad ampio raggio con particolari difficoltà di accesso e di esplorazione; scomparsa in centro abitato, ivi compresi ambienti e luoghi sotterranei di natura ipogea o antropica; scomparsa in lago, fiume, acque interne o specchi acquei artificiali), l’attuazione di specifiche procedure operative con la collaborazione delle Forze dell’Ordine, dei Vigili del Fuoco, degli Enti locali, delle Associazioni di volontariato e degli altri Enti attivi sul territorio e in raccordo con l’Autorità Giudiziaria.
Non rientrano, invece, nella tipologia di intervento regolata dal Piano:

  • la ricerca del disperso, “al quale debbono essere ricondotte tutte quelle situazioni di soccorso pubblico derivanti dal pericolo di vita umana a causa di eventi accidentali, anche di massa”;
  • la ricerca in mare, il cui coordinamento è competenza esclusiva dell’Autorità Marittima ai sensi del D.P.R. n. 662 del 28.09.1994.

La Pianificazione adottata ha un’articolazione organizzativa che prevede la costituzione di un’Unità di ricerca locale, cui compete la gestione, sul posto, delle operazioni di ricerca, composta da personale delle Forze di Polizia, dei Vigili del Fuoco, del Sindaco e della Polizia Locale del Comune dove si effettua la ricerca; all’interno della detta struttura, la direzione delle attività di polizia fanno capo ad un Referente appartenente alla Questura o ai Carabinieri, mentre la direzione tecnica delle attività di ricerca fa capo ad un Referente del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco.
In prossimità del luogo di ricerca è prevista anche la costituzione di un Posto di Comando Avanzato, quale punto di ritrovo e di raccordo delle squadre di ricerca. Il modello organizzativo d’intervento consentirà – anche attraverso il relativo periodico aggiornamento a seguito di esercitazioni congiunte tra i Corpi dello Stato ed i vari Enti ed Organi interessati – la messa a fattor comune delle procedure operative d’intervento, già facenti capo ai medesimi Enti ed Organi, per un coordinato ed ottimale impiego delle risorse umane e strumentali realmente disponibili, al fine di garantire un dispositivo di ricerca e soccorso che risulti – nel suo complesso – di massima efficacia ed efficienza a servizio della collettività locale.
In definitiva, il Piano è volto a determinare una più rapida ed armonica condivisione e risoluzione delle problematiche emergenti nella ricerca di persona scomparsa, nel rispetto delle specifiche competenze e responsabilità di ciascuna componente e ferma restando la competenza dell’Autorità Giudiziaria. Il Piano sarà attivato in circostanze che verranno opportunamente valutate caso per caso dalla Prefettura, tenuto conto degli specifici scenari di riferimento, previa richiesta della Forza di Polizia che ha ricevuto la segnalazione di scomparsa. La Pianificazione, trasmessa all’Ufficio del Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, è pubblicata sul sito http://www.prefettura.it/reggiocalabria/contenuti/173838.htm della Prefettura/Emergenze Protezione Civile.

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