venerdì 20 aprile 2018 16:22
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Guardia Costiera e Squadra Nautica fermano 2 diportisti per minacce e resistenza a pubblico ufficiale

Reggio Calabria. Nella mattinata di ieri, martedì 11 agosto 2015, a seguito di segnalazione del personale militare dell’Ufficio Locale Marittimo di Bagnara Calabra, la motovedetta CP2097 della Guardia Costiera di Reggio Calabria in località Cannitello ha sottoposto a controllo un’unità da diporto sospettata di effettuare pesca illegale.
All’atto del controllo, tuttavia, gli occupanti l’unità da diporto hanno impedito l’agevole ispezione da parte del personale militare della motovedetta, oltreché a reagire con minacce; pertanto, si è intimato loro di proseguire verso il porto di Reggio Calabria per essere sottoposti a più accurati accertamenti. Durante la navigazione, e più precisamente all’altezza del litorale di Archi, il conduttore dell’unità da diporto repentinamente ha deviato la rotta verso terra, nel tentativo di sottrarsi ai controlli.
Immediatamente, la Sala Operativa della Guardia Costiera di Reggio Calabria ha disposto l’invio in zona di una propria pattuglia con 5 militari e una pattuglia della Squadra Nautica della Questura di Reggio Calabria che giunte in loco hanno identificato i due occupanti l’imbarcazione i quali continuavano nel loro atteggiamento ostruzionistico.
Successivamente, agli due è stato ordinato di dirigere verso il porto di Reggio Calabria, dove l’unità, scortata dalla MV CP 2097 e dal GC 308 (appositamente inviato in zona a supporto) è stata sottoposta a sequestro penale.
Tutti gli occupanti l’unità da diporto, di età compresa tra i 30 e i 40 anni, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria per i reati di rifiuto di obbedienza a nave da guerra, minacce e resistenza a pubblico ufficiale. Nel corso dell’operazione, nei pressi della spiaggia di Archi è stato rinvenuto uno spezzone di rete tipo “sciabica” che è stato sottoposto a sequestro.

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