giovedì 26 aprile 2018 09:31
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Reggio Calabria Aula bunker

Processo Buongustaio. La difesa in extremis fa acquisire la sentenza estera: tutti assolti in Brasile

Reggio Calabria. In Brasile sono stati assolti dall’accusa di essere i fornitori di droga dei calabresi. E’ stato rinviato al 20 ottobre il processo Buongustaio, celebrato con rito abbreviato dinnanzi al gup Caterina Catalano. Il processo è scaturito dall’omonima maxi-operazione del Gico della Guardia di Finanza di Catanzaro, che il 20 marzo dello scorso anno ha arrestato in Italia 24 persone, a vario titolo accusate di traffico internazionale di stupefacenti dal Sud America verso l’Europa. In contemporanea con gli arresti eseguiti dalle fiamme gialle, la polizia brasiliana aveva arrestato oltreoceano 20 presunti trafficanti. Nel corso delle indagini erano stati sequestrati oltre 1500 kg di sostanza stupefacente. Sono una decina gli imputati che hanno scelto di essere giudicati col rito abbreviato.
Oggi in aula bunker l’arringa dell’avvocato Caricaterra si è conclusa con la richiesta, congiunta con l’avv. Antonio Russo che difende cinque imputati, di acquisizione della sentenza dell’autorità brasiliana che, ha spiegato il legale, ha escluso l’esistenza dell’associazione brasiliana, che invece secondo l’ipotesi accusatoria avrebbe rappresentato l’associazione dei fornitori di droga del gruppo calabrese.
Il gup ha accolto la richiesta dei due legali, acquisendo la sentenza brasiliana, e rinviando l’udienza al 20 ottobre per la decisione. Il pm Paolo Sirleo, precedentemente, nella sua requisitoria ha invocato condanne durissime.

Fabio Papalia

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