sabato 21 aprile 2018 07:51
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Giuseppe Raffa

Festa di Madonna. Il messaggio del presidente Raffa: “Collante delle radici di una comunità che si ispira ai valori cristiani”

Reggio Calabria. La città rinnova quell’antico rito Mariano in cui religiosità popolare, fede e tradizione si fondono in un grande momento di aggregazione che coinvolge non solo la comunità locale ma anche gli abitanti di altre realtà geografiche calabresi e siciliane. In un’epoca votata all’individualismo, religiosità e fede rappresentano l’antidoto alle nostre paure di cittadini del mondo postmoderno. La processione di oggi e le altre manifestazioni religiose dei prossimi giorni sono il collante delle radici di una comunità che, nonostante l’imperante secolarizzazione, nei momenti di grande difficoltà riscopre l’importanza dei valori cristiani e la funzione sociale della Chiesa Paolina. La religione, anche grazie alle feste Mariane di settembre, oltre a rinsaldare il dialogo con Dio diventa lo strumento che aiuta la gente a riscoprire l’importanza della famiglia fondata sull’amore, i valori della pace e della solidarietà. Premesse indispensabili per aiutarci a vivere la nostra quotidianità depurata dal freddo razionalismo che, spesso, separa l’uomo dai veri punti di riferimento. La festa della Santa Patrona della Città Metropolitana è anche l’occasione per stemperare la litigiosità presente, soprattutto, tra e all’interno delle forze politiche che sembrano pensare solo alla conquista di leadership effimere, al consenso a tutti i costi che allontano la nobile arte dal raggiungimento del bene comune. In momenti come questo è importante rivolgere un pensiero di solidarietà alle famiglie in difficoltà, a quanti hanno perso o non sono mai entrati nel mondo del lavoro, a migliaia profughi che scappano dalla loro terra d’origine per evitare le guerre, le persecuzioni e le ingiustizie sociali. I festeggiamenti di questi giorni rappresentano anche la più importante occasione per le aziende commerciali cittadine alle prese con una crisi senza fine che ogni giorno provoca la chiusura di numerose attività e la perdita di nuovi posti di lavoro. Una boccata d’ossigeno, dunque, per migliaia di famiglie che, qui più che altrove, sono costrette a sopportare il peso dell’indigenza e delle nuove povertà. Alla Vergine della Consolazione, da cristiano e credente, rivolgo la supplica perché aiuti questa terra a superare quei mali atavici che impediscono una nuova condizione umana e lo sviluppo sociale, culturale ed economico delle nostre comunità.

Giuseppe Raffa

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