mercoledì 25 aprile 2018 21:52
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Polizia arresta indiano che adescava minorenni sui social network: tentata violenza sessuale, video porno minorile, sostituzione di persona

Reggio Calabria. Ieri pomeriggio, a conclusione di articolate indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, la Squadra Mobile ha eseguito l’arresto di un cittadino indiano di 21 anni ritenuto presunto responsabile di tentata violenza sessuale, sostituzione di persona, produzione di materiale pornografico minorile ed adescamento di minorenni. Gli investigatori della Squadra Mobile di Reggio Calabria, diretta dal primo dirigente Francesco Rattà e dal suo vice Fabio Catalano, hanno rintracciato l’uomo in provincia di Reggio Emilia dove, con la collaborazione dei poliziotti della Squadra Mobile emiliana, gli hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari emessa dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della locale Procura della Repubblica.
I fatti relativi alla tentata violenza sessuale sarebbero stati commessi dal cittadino indiano – attraverso l’uso di social network e sistemi di messaggistica istantanea – in provincia di Reggio Calabria in danno di una minore degli anni 14 di origini straniere e risalgono all’estate del 2014. Anche l’adescamento sarebbe stato posto in essere in provincia di Reggio Calabria nei confronti di una quattordicenne italiana, nel periodo a cavallo tra l’autunno 2014 e l’inverno 2015.
Nello specifico, lo straniero è accusato di: sostituzione di persona per aver creato alcuni profili Facebook a nome di altri soggetti, al fine di procurarsi materiale pornografico; adescamento di minorenni per avere adescato – con lusinghe e premure volte a carpirne la fiducia – attraverso Facebook e WhatsApp, due giovanissime, minori degli anni 14, al fine di costringere le stesse ad avere con lui rapporti sessuali; produzione di materiale pornografico minorile perché – abusando del rapporto sentimentale avviato virtualmente sulla rete con una delle due minorenni e minacciandola di far cessare la loro relazione – avrebbe costretto la vittima, non imputabile, a produrre materiale pornografico ritraendo sé stessa nuda con addosso solo il reggiseno; tentata violenza sessuale perché – abusando delle condizioni di inferiorità fisica e psichica della minore e minacciandola su Facebook e WhatsApp di pubblicare le fotografie pornografiche – avrebbe tentato un approccio reale di natura sessuale con la minore la quale ha rifiutato le insistenti avance dell’uomo e, con l’aiuto della madre, ha denunciato i fatti alla Sezione della Squadra Mobile specializzata nel contrasto dei reati in pregiudizio di minori a sfondo sessuale. L’uomo, con precedenti di polizia per recenti ed analoghi episodi delittuosi, è stato posto agli arresti domiciliari in provincia di Reggio Emilia a disposizione dell’autorità giudiziaria di Reggio Calabria.

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