domenica 22 aprile 2018 20:22
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Nicola Morra

Calabria, Morra (M5S): «Sentenza tribunale Reggio conferma nostra tesi. Giornalisti Consiglio illegittimi»

Reggio Calabria. «La sentenza del tribunale del lavoro di Reggio Calabria che ha respinto la richiesta di trasformazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato da parte di tre giornalisti conferma un assunto pacifico e cioè che nella pubblica amministrazione si accede per concorso». A dirlo è il portavoce al Senato Nicola Morra del MoVimento 5 Stelle che aggiunge: «Il fatto grave, però, è che cinque giornalisti dell’ufficio stampa del consiglio regionale continuano tranquillamente a guadagnare stipendi da favola senza aver mai superato neppure una selezione pubblica».
Morra punta il dito e richiama chi dovrebbe intervenire: «Viscomi e Irto hanno fatto andare la vicenda su un binario morto ma la Corte dei conti e la magistratura stanno indagando – il senatore prosegue – da questo punto di vista, pur ritenendo la sentenza di Reggio ineccepibile, non posso non far notare come per il Consiglio e la Regione ci siano figli e figliastri».
Il pentastellato denuncia la disparità di trattamento: «Perché i cinque dell’ufficio stampa regionale non vengono licenziati e non si procede a pubblico concorso? Perché la parola legalità non trova ospitalità negli uffici regionali. Cinque persone vivono in privilegio scandaloso mentre il resto dei giornalisti calabresi fa la fame».

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