lunedì 23 aprile 2018 19:32
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Idea Calabria: «Il nobile fine del Pd: votare sì la Riforma costituzionale per far diventare Falcomatà senatore!»

Reggio Calabria. In un periodo storico in cui, mai come prima, i cittadini sono distaccati e delusi dalla politica, nel momento in cui l’impegno politico dovrebbe essere davvero inteso come servizio della comunità e non servirsene spudoratamente, quando le auto celebrazioni e i selfi la fanno da padrone e la città è inginocchiata al degrado più assoluto, non possiamo non commentare l’articolo della Gazzetta del Sud di Domenica 30 Ottobre, intitolato “Questo non è un paese per giovani”, i cui contenuti a nostro parere rappresentano il sintomo assoluto di una incompetenza, arroganza e superficialità politica mai vista prima. Nell’articolo si parla di “disinteresse assoluto che la politica suscita nelle nuove generazioni” visto che il dibattito tenutosi nell’Aula consiliare di Palazzo San Giorgio relativamente alla Riforma costituzionale Renzi-Boschi “avrebbe meritato un po’ più di partecipazione popolare e magari anche un’età media inferiore agli oltre cinquanta anni”. Nulla di più sbagliato, infatti nel “Tour del NO” che come Idea Calabria stiamo svolgendo in tutta la Provincia stiamo registrando grande partecipazione popolare ed in particolar modo di giovani realmente interessati al loro futuro. Pertanto chi ha organizzato tale dibattito farebbe bene a farsi un esame di coscienza e di forte autocritica. Inoltre leggere come il capogruppo del PD, in seno al Consiglio comunale, vanti questa riforma che a suo dire farebbe diventare il paese “più moderno ed efficiente” fa davvero sorridere. Tutti sappiamo che questa riforma, se malauguratamente dovesse passare, realizzerebbe un sistema politico totalitario che di fatto relegherebbe il ruolo del cittadino a semplice spettatore rispetto a scelte che inevitabilmente inciderebbero in modo determinate sul proprio futuro. La sovranità popolare più volte richiamata, dalla nostra costituzione, verrebbe annientata, ed il ruolo del cittadino/elettore, si sostanzierebbe in un optional irrilevante sulle decisioni che condizionerebbero il proprio futuro. Ma le dichiarazioni più preoccupanti, che denotano una assoluta approssimazione ed una evidente incompetenza, sono quelle della giovane piddina Katia Tripodo la quale ingenuamente afferma: “voto si perché ho grande stima del Sindaco Falcomatà e vorrei vederlo Senatore”. Questo PD ha finalmente gettato la maschera facendo emergere le vere ragioni per le quali sostengono questa riforma referendaria. Solo un mero calcolo politico con l’obiettivo di ottenere posizioni ad personam. Nulla a che vedere con gli interessi collettivi, nessun nobile fine, nulla che possa interessare i cittadini ma solo interessi di “poltrone” da conquistare con facilità, senza sacrifici e senza sudore sulla fronte. Il PD anziché preoccuparsi di risanare la città si preoccupa di far “nominare” Senatori ope legis, insomma come già avvenuto con la città metropolitana, gli piace “vincere facile”. Dopo la cantonata relativa all’interpretazione della legge Delrio. Questo PD ne combina un’altra dimostrando approssimazione, arroganza ed ignoranza politica. Se avessero letto attentamente questa riforma costituzionale, con la mente sgombra da pregiudizi e da condizionamenti partitici, avrebbero ben capito che non solo Falcomatà non sarà senatore ma, avrebbero capito che questa riforma rappresenterà il definito declino della democrazia. Oggi più che mai, anche per queste motivazioni, riteniamo che votare NO al Referendum sia un dovere!

Idea Calabria

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