mercoledì 25 aprile 2018 10:14
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Roma. Il palazzo di Giustizia, sede della Corte di Cassazione

Narcotrafficante condannato in Belgio, negata la consegna allo stato estero

Reggio Calabria. Per la seconda volta la Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso dei legali Attilio Parrelli e Pietro Bertone, ha disposto l’annullamento della sentenza della Corte di Appello di Reggio Calabria che dava esecuzione al mandato d’arresto europeo promosso dal Belgio nel confronti del brancaleonese Saverio Romeo di 59 anni. Romeo era stato condannato dal Tribunale Belga alla pena di 4 anni di reclusione per traffico internazionale di stupefacenti ma, dopo un lungo periodo trascorso in Germania, aveva fatto rientro in Italia per trovare rifugio nella sua natia Brancaleone.
Qui è stato arrestato in data 16.5.2016 dai Carabinieri (clicca qui per leggere l’articolo), a seguito di mandato d’arresto europeo che è stato convalidato dalla Corte di Appello di Reggio Calabria. Contro la Sentenza che ne disponeva la consegna allo Stato belga, si sono rivolti alla Corte di Cassazione gli avvocati Parrelli e Bertone, ottenendo un primo annullamento ed il riconoscimento della possibilità di espiare la pena in Italia, quale sufficiente motivo di rifiuto della consegna. La Corte di Appello di Reggio Calabria ha emesso quindi una nuova decisione, tuttavia non prendendo in considerazione il periodo di custodia cautelare trascorso in Belgio.
I difensori si sono rivolti nuovamente alla Suprema Corte, contestando la legittimità della procedura seguita e la mancata attenzione al periodo di presofferto da conteggiare a scomputo della pena definitiva. Il ricorso è stato assegnato alla Sesta sezione penale che, in accoglimento delle istanze degli avvocati Attilio Parrelli e Pietro Bertone, ha annullato anche la seconda Sentenza di esecuzione del mandato d’arresto europeo, rilevando che effettivamente non era stata rispettata pienamente la procedura attraverso il formale riconoscimento della sentenza straniera e rinviando gli atti ad altra sezione per la valutazione anche del periodo di detenzione trascorso nello stato estero.

Fabio Papalia

Attilio Parrelli

Attilio Parrelli

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